Mattarella: «Nessun malato deve sentirsi dimenticato»

All’indomani dell’epilogo della drammatica vicenda di dj Fabo, andato in Svizzera per poter dar corso alla sua decisione di morire perché non più in grado si sopportare la condizione di paralisi e cecità, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poco fa, ha affrontato il tema della salute in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare.

«Nessun malato, ovunque, ma particolarmente nella nostra Repubblica, deve sentirsi invisibile o dimenticato. È da come una società affronta i problemi di chi è più fragile che si misura la sua civiltà e anche la sua vera forza. I pazienti di malattie rare sono vulnerabili più di altri», ha detto Mattarella.

«La nostra Costituzione - ha aggiunto - tutela la salute come fondamentale diritto di ogni persona e come interesse dell’intera collettività. Si tratta di un diritto pieno, non comprimibile, che attiene alla dignità e alla libertà di ciascuno.

La sfida delle patologie meno conosciute e delle risorse pubbliche limitate - aggiunge - non può esimerci dal ricercare sempre il pieno adempimento della Carta.

È necessario uno sforzo corale, tenendo sempre aperto il dialogo tra i grandi istituti di ricerca e i centri indipendenti, sollecitando le case farmaceutiche ad affrontare le patologie rare».

Mattarella aggiunge che quello delle malattie rare «non è un capitolo separato dalla salute», ma un tema «che ci interpella tutti, e ci impegna come società democratica che vuole assicurare dignità e diritti di libertà ad ogni persona. Insieme possiamo progredire ancora».

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