Dopo 20 anni torna «Ken Parker» con il 50° e ultimo episodio

di Renzo Moser

Per gli appassionati di fumetti è un appuntamento imperdibile. Da oggi è disponibile nelle edicole, fumetterie, librerie e anche on-line l’episodio conclusivo di «Ken Parker», la serie western firmata da due maestri come Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, apparsa per la prima volta nel 1977. Un fumetto per molti versi «rivoluzionario», lontanissimo dai modelli che fino ad allora avevano monopolizzato il mercato, a partire dal «numero uno» del fumetto italiano, Tex.

La serie di Ken Parker, che incontrò subito un buon successo di pubblico, si era interrotta una ventina di anni fa. Avevamo lasciato il nostro eroe in prigione, accusato per l’omicidio di una guardia durante la sanguinosa repressione, da parte della polizia di Boston, di uno sciopero. Adesso «Lungo Fucile» riappare all’orizzonte. Siamo in Montana, è il 1908, e «un cavaliere emerge dall’orizzonte...». Il cinquantesimo e conclusivo volume della collana Ken Paker, edito da Mondadori Comics, si intitola «Fin dove arriva il mattino».

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Per capire che cosa ha spinto i due autori a riprendere in mano i destini di Ken, vale la pena di leggere alcune loro risposte nell’intervista, pubblicata nell’introduzione del volume, di Luca Raffaelli, curatore della collana, anticipate dal sito di Mondadori Comics: «Mi sono arrovellato molto per capire quale fosse la continuazione giusta per una saga interrotta vent’anni fa, e per una persona – non riesco a pensare a Ken come a un personaggio – che esce di galera con un inevitabile bagaglio di sofferenza, violenza e disperazione - spiega Berardi - Naturalmente, c’erano tante cose da dire, tanti comprimari da ritrovare, però avevo una sola storia da svolgere, così mi sono concentrato sul protagonista: un sessantenne, con i limiti fisici dell’età, ancora deciso ad affermare i propri valori e a lasciare una piccola dignitosa traccia del proprio passaggio in questo mondo. La famiglia di Ken ha cambiato la mia vita e l’ha resa più calda di affetto e di amicizia. Vorrei stringervi tutti in un abbraccio, augurandovi di realizzare i vostri sogni come io ho realizzato i miei. Grazie. Ci vediamo da qualche parte, in una qualche prateria. So long».

«L’aver esaurito questo percorso - spiega invece il disegnatore Milazzo - mi permette oggi di continuare la mia strada, intrapresa nel 2004, verso idee e incontri nuovi che mi aiutino a perseverare nel provare stimoli ed emozioni per questo straordinario lavoro».

Per tutti gli appassionati, che in questi anni hanno letto e riletto i 49 episodi passati, è una grande emozione, attesa vent’anni. So Long.

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