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Nel cda dell'Università di Trento

nominato il genovese Paolo Becchi

già "ideologo" dei 5 Stelle

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Ex ideologo dei 5 Stelle, ora su posizioni un po’ più «sovraniste», editorialista al vetriolo de «Il Fatto Quotidiano», da molti definito «una via di mezzo fra Vittorio Sgarbi e Stefano Zecchi». E’ il professor Paolo Becchi, filkosofo e docente universitario, il nuovo ocmponente del CDA dell’Università di Trento.

Una scelta «hard», che però viene direttamnente dal Ministero della Pubblica Istruzione da Roma, e che oggi è stata ratificata dalla giunta provinciale.

Quindi da oggi il componente del Consiglio d’amministrazione dell’Ateneo di Trento scelto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è Paolo Becchi.

Spiega la Provincia: «La nomina è a seguito della proposta del Miur di Becchi come proprio rappresentante, secondo quanto previsto dallo statuto dell’Università di Trento.

Becchi, nato a Genova nel 1955, è un accademico di chiara fama, professore ordinario di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Genova. L’incarico decorre dalla nomina per un periodo di sei anni e non comporta alcun onere a carico del bilancio provinciale».

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