Salta al contenuto principale

I sindacati: i bonus bebè e nido

del governo Conte superano

quelli decisi dalla giunta Fugatti

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 12 secondi

«Con il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia previsto dalla legge di bilancio dello Stato, il Governo Conte rende universali i bonus Inps per la nascita e per la frequenza dei nidi e il valore degli assegni vengono persino raddoppiati per le famiglie con i redditi più bassi. Così di fatto i benefici introdotti dalla Giunta Fugatti con la legge di assestamento di bilancio provinciale di questa estate vengono in larga parte superati da quelli nazionali». Lo sostengono in una nota i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil del Trentino che ricordano le difficoltà denunciate più volte nei mesi scorsi ad armonizzare le misure statali con quelle provinciali. Di fronte all’introduzione del nuovo piano per le famiglie del governo giallorosso lanciano un appello al Presidente Fugatti.

«La Giunta fermi i motori - chiedono Andrea Grosselli (Cgil), Lorenzo Pomini (Cisl) e Walter Alotti (Uil) - e apra immediatamente un confronto per verificare l’opportunità di apportare delle modifiche alla disciplina della quota B2 dell’assegno unico per la riduzione delle tariffe nido in Trentino e alla normativa dell’assegno di natalità provinciale che dovrebbe partire a gennaio».

La ragione dell’urgenza di un chiarimento è data dal fatto che, a parere dei sindacati, le misure statali e quelle provinciali sono sovrapponibili, ma difficilmente cumulabili senza sostanziali modifiche normative. «I cittadini saranno costretti scegliere tra le une o le altre, con il rischio che a risparmiare sarà lo Stato», avvertono i sindacati.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy