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Raduno di jeep sulle Pale

Tonina casca dalle nuvole:

«La giunta non ne sa niente»

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«Del raduno di fuoristrada in Primiero non sapevamo nulla: è il caso di non dimenticare mai quanto l’ambiente nel quale abbiamo la fortuna di vivere sia tanto bello quanto fragile». A parlare non è un ambientalista, ma il vicepresidente della Provincia, responsabile tra gli altri ambiti anche per urbanistica e tutela ambientale, Mario Tonina. Che non ha difficoltà ad ammettere di essere rimasto sorpreso dalla notizia della promozione, nel luglio prossimo a San Martino di Castrozza, del “Camp Jeep 2019”: «L’evento più importante - si legge sul sito dell’Apt - del Jeep Owners Group (la realtà che accoglie i proprietari di modelli della casa del gruppo Fca, ndr) e degli appassionati Jeep provenienti da tutt’Europa».
Un appuntamento che, si stima, potrebbe portare nell’area di Ces circa 600 fuoristrada.

Assessore Tonina, dopo i concerti in quota e i propositi di rivedere la legge sulle seconde case, ora i fuoristrada. Inutile girarci attorno, in molti si chiedono che idea di tutela della montagna abbia la giunta.
«Io non posso che ribadire quanto ho già detto in altre occasioni: serve attenzione e sensibilità nel calarsi nell’ambiente montano, caratterizzato da bellezza e fragilità. Non sapevamo di questo evento, tanto io quanto il presidente ne abbiamo appreso dalla stampa. Di sicuro ne discuteremo. Presto, già venerdì in giunta».

Quindi non c’è stato un via libera da parte della Provincia.
«No, perché non è necessario. Mentre nel caso del concerto di Moroder il luogo era all’interno di un’area protetta ed era indispensabile che la Provincia esprimesse un suo parere».

Che era stato positivo. Forse per questo in molti hanno dato per scontato fosse avvenuto lo stesso anche per il raduno di luglio.
«In quel caso ci eravamo assunti la responsabilità di dare il via libera perché la cosa era già stata avviata, i biglietti già venduti ed è stato ritenuto opportuno non bloccare tutto. Ma non dimentichiamo che in un altro caso, quello della val Rendena (con l’evento Dolomiti Top Music 2019 che è stato annullato, ndr), abbiamo detto no. E in questo specifico caso, lo ribadisco, semplicemente non eravamo stati informati: non trattandosi di un’area protetta gli enti locali sono liberi di agire in autonomia, certo, ma...»

Possiamo dire che di fronte a questa proposta c’è quantomeno perplessità da parte della giunta?
«Ribadisco, nessuno vuole limitare l’autonomia decisionale di comuni o Apt. Ma non va mai dimenticato quanto la montagna sia un ambiente delicato e così come riportato dalla stampa, l’evento di San Martino di certo appare impattante. Ne parleremo in giunta e non è escluso vengano prese decisioni in merito. Siamo nel decennale della dichiarazione delle Dolomiti come patrimonio dell’umanità. Un patrimonio da preservare».

Si arriverà all’elaborazione di un quadro chiaro che definisca cosa si possa o non possa fare in determinati contesti?
«È uno degli obiettivi che ci siamo dati con gli Stati generali della Montagna, per dare concretezza a quelle che dovrebbero essere una sensibilità ed un’attenzione propria di tutti coloro che vivono in montagna».

IL VIDEO: ECCO COME SONO I RADUNI DELLE JEEP (le campane a morto nel sonoro sono state aggiunte dagli utenti del gruppo Facebook "Paesaggi Trentini").

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