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Agordo, caldo e vento: infuria

un gigantesco incendio boschivo

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Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nel pomeriggio nella zona della Valle di san Lucano, nel territorio comunale di Cencenighe Agordino (Belluno). Secondo quanto si è appreso, per cause da accertare si sarebbero sviluppati tre focolai, che alimentati dal forte vento stanno diffondendo fumo, visibile lungo tutta la Val Cordevole, fino ad Agordo. Sul posto quaranta squadre dei Vigili del Fuoco, che stanno arginando i roghi.

Il forte vento che spira nella zona non consente l’uso dell’elicottero per le operazioni di spegnimento. Lo rende noto l’assessore alla protezione civile del veneto, Gianpaolo Bottacin. «Sul posto - riferisce Bottacin - sono presenti e operativi a terra i nostri servizi forestali e la protezione civile. È stata inoltre richiesta per domani l’attivazione di due aerei antincendio Canadair del Dipartimento nazionale della protezione civile. La situazione è costantemente monitorata». I velivoli si leveranno in volo domattina.

Un appello agli abitanti di Taibon Agordino a restare chiusi in casa è stato lanciato dal sindaco. A causare le fiamma, secondo le parole dell’assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin, potrebbe essere un albero caduto sui fili dell’alta tensione.

C’è apprensione, in zona, per due ragazzi sono bloccati dalle fiamme. I due - informa il Soccorso Alpino - si trovano a circa 1.650 metri di quota nel Canale della Besausega. In contatto telefonico con i soccorritori, sono stati guidati in una zona rocciosa lontana dalle fiamme. Al momento il Soccorso alpino di Agordo e i Vigili del fuoco, data l’impossibilità per i mezzi aerei di intervenire, stanno valutando le possibilità di avvicinamento a piedi.

Le operazioni sono rese difficili da un forte vento di fohn che spira sulla zona, impedendo l’utilizzo degli elicotteri. Lo sottolinea l’Arpav di Belluno spiegando che nell’area montana sono stati registrati valori termici eccezionalmente alti per il mese in corso.
A Feltre si è raggiunta una massima di 30,5 gradi e a Belluno 29.2. Caldo molto insolito anche ad Agordo (27,5) e a San Martino d’Alpago dove si sono raggiunti i 25,2. In queste località sono stati battuti i record di temperatura massima per ottobre.
Viene segnalato un forte vento che ha soffiato in quota e a tratti anche nelle valli. Sulle vette dolomitiche a 3000 metri si sono superati i 110-120 chilometri l’ora.

Ad Agordo, in particolare, nell’area dove sta avvenendo il rogo, le raffiche sono state di 71 chilometri orari, a Cortina di 77 e a Longarone di 64.

 

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