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Il covid accelera: Londra

non esclude il lockdown

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Un altro lockdown nazionale in Inghilterra è "l'ultima linea di difesa" da adottare se necessario.

Lo ha detto il ministro della salute Matt Hancock, avvertendo che il Regno Unito si trova in una "situazione molto grave".

 Intervenendo ad una programma della Bbc, nel giorno in cui sono entrati in vigore dei blocchi locali nel nord dell'Inghilterra, il ministro ha rilevato che nelle ultime settimane si è verificata una "accelerazione" nei casi.

"È fondamentale che le persone seguano le regole", così "possiamo evitare di dover prendere altre serie misure".

Allo stesso tempo, ha sottolineato, i lockdown nazionali possono "mantenere le persone al sicuro".

Si estendono dunque ancora le restrizioni da lockdown parziale locale nel Regno Unito, sullo sfondo dell'allarme per la tendenza al rialzo dei contagi e dei ricoveri da coronavirus.

Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi una stretta da martedì 22 anche in territori aggiuntivi dell'Inghilterra settentrionale, centrale e occidentale come il Lancashire (esclusa la città di Blackpool), Merseyside (ossia la zona attorno a Liverpool), un'ulteriore parte delle Midlands (inclusa Wolverhampton) e parte dello West Yorkshire.

In totale, sommando queste aree a quelle inserite nel giro di vite in vigore da oggi a Newcastle, Sunderland e dintorni, nonché da alcune settimane a Leicester, Birmingham, Bolton e in alcune aree di Scozia e Galles, le persone coinvolte dalla nuova stretta nel Paese salgono a circa 12 milioni.

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