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La lenta ripartenza dei voli Ue

negli aeroporti vicini al Trentino

Aspettando le vacanze. VIDEO

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È trascorsa una settimana da lunedì 15 giugno, quando buona parte dell'area Ue e Schengen ha formalmente riaperto le frontiere, consentendo dunque anche i viaggi a scopo turistico senza obbligo di quarantena.

Ma se attraverso i confini terrestri si sono rapidamente notati gli effetti del tanto atteso via libera, anche con il ritorno in trentino di molti turisti dal nord (anche domenica sera sulla Gardesana, al rientro molte auto con targa straniera), negli aeroporti più utilizzati dal territorio dolomitico i condizionamenti della prolungata chiusura permangono in modo evidente. La ripartenza in sostanza non c'è stata, ma si assiste un lento aumento dei voli.

Nel nostro viaggio da Venezia a Parigi via Francoforte, proprio lunedì scorso, abbiamo potuto verificare che l'operatività degli scali è ancora minima.Si notava già a Tessera, con i parcheggi del "Marco Polo" e dintorni sostanzialmente vuoti (e qualcuna delle auto rimaste è là da prima del lockdown, ci ha spiegato un addetto)

Peraltro, appena quattro giorni più tardi, giovedì, abbiamo anche notato una leggera crescita del numero dei voli programmati e delle persone presenti nei terminal.

Terminal che tuttavia apparivano in genere semideserti, con quasi tutte le attività commerciali ancora chiuse.

Venezia e Parigi in particolare risultavano assai poco frequentati, mentre a Francoforte si vedeva un'attività maggiore e un flusso di viaggiatori ormai sproporzionato rispetto all'offerta commerciale nel terminal: nella zona A, l'unica caffetteria aperta era letteralmente presa d'assalto, con almeno una cinquantina di persone in coda lungo il corridoio.

Obbligo di mascherina in aeroporto e durante il volo (ma con possibili eccezioni per mangiare e bere), niente distanziamento a bordo ma in tutte le altre fasi sì (salvo il bus per il trasporto dei passeggeri prima del decollo e dopo l'atterraggio), dispendser di gel disinfettante presenti in qualche punto dei terminal.

Schengen riapre, ma in realtà c'è maggiore vigilanza di frontiera: a Parigi Charles de Gaulle, controllo sistematico dei documenti d'identità sia in arrivo sia in partenza, a Venezia e a Francoforte presenza in area arrivi della polizia di frontiera per verifiche a campione.

A Venezia doppia misurazione della temperatura: prima all'esterno dello scalo per accedervi (chi non viaggia resta fuori, salvo casi eccezionali di accompagnatori), poi al gate al momento dell'imbarco.

A Parigi e a Francoforte niente controllo della febbre, ma le autorità francesi chiedono ancora a tutti i viaggiatori di riempire un'autocertificazione sull'assenza di sintomi covid-19 (poi però nessuno la ritira, né all'andata né al ritorno) e un questionario anagrafico ai fini dell'eventuale tracciamento dei contatti con persone che dovessero in futuro risultare positive.

Sembra in ogni modo destinato a dissolversi rapidamente lo scenario vagamente spettrale di lunedì mattina, con aeroporto quasi vuoto, saracinesche abbassate e solo sei voli in partenza sul tabellone a Venezia.

Le compagnie aeree che avevano sospeso l'operatività hanno programmato la ripresa proprio per quest'ultimo week-end (il primo dell'estate) o la settimana prossima.

Poi, dal primo luglio il quadro dovrebbe diventare molto più sostanzioso, per un'estate che riapre al turismo, anche se a quanto pare l'offerta di voli non potrà raggiungere i livelli pre-crisi prima della fine dell'anno.

Sul fronte prenotazioni, in linea generale sembrano esserci indicazioni incoraggianti per l'estate: gli operatori con cui abbiamo parlato in aeroporto a Venezia spiegano che ne sono arrivate molte, subito dopo la riapertura di buona parte delle frontiere interne della Ue (per quelle esterne si attenderà almeno luglio, con lo sguardo sul trend epidemico in aree ancora critiche, come le Americhe).


Per quanto riguarda gli scali più vicini al Trentino, l'aeroporto Catullo di Verona ha ripreso l'attività, sia pure con un'operatività ridotta ma via via in aumento, con l'annuncio di un'offerta significativa di voli per questa stagione estiva. Voli per il sud Italia, la Gran Bretagna (che però come l'Irlanda al momento mantiene l'obbligo di due settimane di isolamento per chi arriva) e altre destinazioni europee (Germania, Albania, Olanda eccetera), con compagnie quali Air Dolomiti, Ryanair, Volotea, Easy Jet, Neos e Transavia.

All'aeroporto Marco Polo di Venezia sabato i voli in partenza erano saliti a quindici, oggi erano undici, ma durante la prossima si prevede un incremento, mentre lo scalo annuncia un'offerta ricca per l'estate, anche perché a Tessera sono temporaneamente trasferiti tutti i voli di Ryanair previsti nel vicino scalo di Treviso, che rimarrà invece chiuso fino a ottobre.

La compagnia low-cost irlandese ha spostato su Treviso anche voli dei mesi estivi in programma da Verona, ma ha annunciato che dal 1° luglio sarà ripristinato il 40% del normale operativo voli.

Ryanair ha appena annunciato la ripresa dei collegamenti da e per Venezia e Verona. L'operativo in laguna include in tutto 22 rotte: il 21 giugno sono stati ripristinati i voli per Palermo e Catania, il 22 quello su Bari e il 23 giugno quello su Valencia. Le restanti 18 rotte verranno riattivate nei giorni successivi: Lamezia Terme, Napoli, Brindisi, Cagliari, Barcellona, Londra-Stansted, Bristol, Malta, Bruxelles-Charleroi, Dublino, Edimburgo, Ibiza, Manchester, Siviglia, Midlands Orientali, Berlino-Schönefeld, Londra-Southend, Malaga.
A Verona include in tutto sei rotte: il 22 è ripartito il volo su Palermo, mentre saranno riattivati a luglio i voli su Cagliari, Brindisi, Londra-Stansted, Dublino e Birmingham.

Ryanair ha pure comunicato ufficialmente la ripresa dei collegamenti da e per l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, con il ripristino dei voli su Catania, Ibiza, Madrid, Palma, Manchester, Alghero e Atene da domani, domenica 21 giugno. Altre 20 rotte verranno riattivate nei giorni successivi: Bari, Cagliari, Bruxelles-Charleroi, Berlino-Schönefeld, Lisbona, Pescara, Valencia, Barcellona-El Prat Sofia e Dublino dal 22 giugno, Brindisi, Palermo, Londra-Stansted, Lamezia Terme, Budapest, Napoli, Manchester, Cracovia e Malaga dal 23 giugno e Bucarest (Otopeni) dal 27 giugno.

Anche altre compagnie, fra le quali l'altra low-cost Easy Jet o quelle che hanno sempre mantenuto un minimo di operatività, come Lufthansa, AirFrance e Alitalia, hanno già annunciato un piano di progressivo aumento dei voli anche da aeroporti vicini al territorio trentino.

In linea generale, tuttavia, il panorama al momento rimane fluido e si segnalano ancora variazioni o cancellazioni di voli prenotati per le prossime settimane.

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