Salta al contenuto principale

Due boati svegliano Villazzano

poi musica a palla: era il solito

raduno "rave" a Pramarquart

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 3 secondi

Due boati, fortissimi. Tanto che c’è chi aveva pensato fosse esplose una bombola. Nella zona di Povo e Villazzano molti sono sobbalzati nel letto, ma il duplice botto si è sentito anche in città. Il primo verso le 4.20 di notte e l’altro verso le 4.30. 

Da Povo c’è chi ha scorto anche i bagliori, simili ai fuochi d’artificio, provenire dalla zona di Pramarquart, poco distante dal passo del Cimirlo, dove questo fine settimana è in corso un rave party, come testimoniava la musica a palla ben udibile da chi vive ai piedi della Marzola. L’ipotesi è che quelle “esplosioni” provenissero da lì.
Chi vive a Povo, già da sabato pomeriggio, ha notato una processione di veicoli salire verso il Maranza. Decine di automobili, ma anche caravan e furgoncini in stile hippie con targa olandese. Da tempo i prati in località Pramarquart sono diventati teatro per raduni clandestini di musica techno, accompagnati ogni volta dalle proteste dei residenti.
Nessuna locandina, nessun avviso visibile, ma il solito tam tam che - attraverso i social - ha richiamato centinaia di persone, con tende, gruppi elettrogeni, furgoni e gazebo, capaci di trasformare i prati in una discoteca a cielo aperto, con i decibell sparati a mille nel cuore dei boschi,nonostante i divieti di transito. Evidentemente, nemmeno la possibile presenza dell’orso M49, in fuga dopo essere “evaso” dal Casteller e localizzato proprio sulla Marzola, ha frenato il raduno. Anzi, sui gruppi social dei sobborghi di Povo e Villazzano, c’era chi ipotizzava perfino che i colpi uditi fossero gli spari contro il plantigrado. Ma, vista la ressa e il rumore, è certo che - se davvero era ancora in zona - l’orso sia scappato a gambe levate.
Anche ieri pomeriggio tende e furgoni erano ancora presenti sui prati di Pramarquart, nella vasta area che fino a qualche decennio fa ospitava le polveriere dell’esercito. A terra anche rifiuti e sacchetti contenenti l’immondizia appesi agli alberi.
Come già denunciato in passato, infatti, questi eventi non autorizzati lasciano dietro di sé una scia di plastica e rifiuti, visto che il rave party avviene in un’area non certo attrezzata per ospitare centinaia di persone.
Sconsolato il presidente della Circoscrizione, Sergio Casetti: «Succede tutti gli anni, purtroppo e riuscire a contrastare questi eventi è molto complesso. Si avvisano attraverso il tam tam e si radunano a centinaia. Certamente non fa piacere, perché la montagna andrebbe rispettata. Qui, invece, viene trattata come un luna park».F.P.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy