Salta al contenuto principale

Scende il Gasherbrum VII con gli sci

e precipita: per salvare l'italiano

in campo Urubko e Dan Bowie

 

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 7 secondi

L’alpinista Francesco Cassardo, ferito sulle montagne del Pakistan, e il suo compagno di cordata Carlalberto Cimenti detto Cala, sono stati raggiunti da Denis Urubko e Dan Bowie partiti in mattinata dal campo base del Gasherbrum VII. Cassardo, di professione medico, è in condizioni serie ma «è molto vigile»; dovrà adesso essere trasportato a una quota più bassa e raggiungibile in sicurezza dagli elicotteri. Lo ha detto all’ANSA l’alpinista Agostino Da Polenza, che coordina i soccorsi.

«Visto che l’elicottero non arriva abbiamo deciso di portarlo giù a piedi. Probabilmente cammineremo tutta la notte ma portiamo Francesco in salvo»: è il messaggio che l’alpinista Cimenti ha fatto diffondere dopo essere stato raggiunto. Dal campo base, secondo quanto viene riferito, si stanno preparando a muoversi anche due polacchi.

Gli elicotteri non hanno potuto raggiungere i due alpinisti in quanto l’incidente è avvenuto a una quota di 6.200 metri, circa di mille metri superiore a quella considerata di sicurezza per i voli degli elicotteri nelle operazioni di soccorso, soprattutto quando il caldo crea un forte riverbero.

L’incidente, ha spiegato Da Polenza, è avvenuto sabato: Cala Cimenti, che aveva raggiunto la vetta del Gasherbrum VII, stava scendendo con gli sci quando ha incontrato Francesco, che saliva molto lentamente probabilmente perché era arrivato in Pakistan da pochi giorni e non aveva avuto un sufficiente acclimatamento. Arrivato al campo, Cala Cimenti ha visto precipitare il ragazzo per 500 metri e ha subito attivato i soccorsi.

Il suo compagno di cordata Cimenti lo ha raggiunto e ha passato la notte con lui, a quota 6.300 metri, tenendosi in contatto con un team di sanitari. «Ho scavato una piazzola - ha scritto Cimenti in un messaggio diffuso su internet - con un muretto per proteggerci dal vento e ho sistemato Francesco per fargli trascorrere la notte riparato. Fate volare l’elicottero, vi prego».

Nel frattempo la famiglia aveva lanciato un appello al ministro Moavero. Su impulso del Ministro, la Farnesina e l’Ambasciata d’Italia in Pakistan si sono attivate da ieri presso le Autorità locali, ottenendo l’intervento di soccorso tramite elicottero. «Secondo quanto ci è stato comunicato - afferma il ministero degli Esteri - ragioni imperative di carattere tecnico hanno reso sinora impossibile tale intervento, perché gli elicotteri a disposizione delle unità di soccorso pakistane non hanno potuto effettuare in sicurezza l’operazione considerata l’alta quota dove si trova Francesco Cassardo. Le istruzioni del Ministro all’Ambasciatore sono di impegnarsi al massimo con le competenti Autorità pakistane».

NELLA FOTO: Francesco Cassardo (a destra) e Cala Cimenti in una foto dal web

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy