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Successo per il programma 

sui boscaioli trentini e Vaia

«star» ieri sera su Dmax

Motoseghe, tronchi e pure le bestemmie (ma col bip)

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Ottimo riscontro di pubblico, ieri, sul canale del digitale terrestre Dmax per la trasmissione «Undercut - L’oro di legno», dedicata ai boscaioli del Trentino e del Veneto che stanno lavorando nei nostri boschi per ripristinare gli alberi dopo la tempesta Vaia. La trasmissione ha fatto l’1,6 di share sul totale, che per il canale tematico significa un +40%. Un vero successo.
Protagonisti assoluti, per il Trentino, i professionisti dei boschi della Val di Fiemme. Due le squadre di boscaioli immortalate nella nuova e innovativa serie del programma. I registi della casa di produzione trentina, hanno scelto il team Giacomelli al lavoro al passo di là pazze ed il team Morandini, di Predazzo.
La produzione è tutta trentina: Giuma, sostenuta dalla Trentino Film Commission, ha selezionato quattro squadre di taglialegna e li ha seguiti nel loro lavoro quotidiano in altrettanti cantieri a passo Vezzena, passo Lavazè, Predazzo e la foresta di Cansiglio in Veneto. Otto settimane di riprese - il primo shooting lo scorso marzo - con qualsiasi condizione meteo, pioggia, neve, perfino venti gradi sottozero. Le troupe televisive, guidate dai registi Mario Barberi e Angelo Poli, hanno affiancato i boscaioli, seguendoli da distanza ravvicinata e intervistandoli a fine giornata, per dare vita a racconti orizzontali che spiegano non solo le attività tecniche ma anche le ambizioni e le storie imprenditoriali dei protagonisti.
Molto suggestiva e le riprese, spesso ottenute dal cielo con il drone e, che hanno portato le immagini della devastazione boschiva nelle case degli italiani, meglio di qualsiasi reportage di cronaca.
Il produttore Giuliano Torghele è molto soddisfatto della prima messa in onda: «abbiamo realizzato un prodotto di cui siamo molto contenti, abbiamo avuto il riscontro di molta gente che conosciamo qui ed in Val di Fiemme, che ha visto ed apprezzato la prima puntata».
Anche i boscaioli che sono diventati attori loro malgrado, hanno visto ieri per la prima volta la puntata finita: «è molto piaciuta, e sono rimasti soddisfatti», dice Giuliano.
Qualche abitante della Val di Fiemme, sui social network, si lamenta perché durante la puntata i boscaioli si lasciano andare a qualche bestemmia. Come nella scena dove, la mattina, uno degli operai non riesce a far partire la grossa ruspa «harvester» che rimuove i tronchi, a causa delle batterie scariche. «Le bestemmie sono state comunque coperte con un bip» dice il regista. «E comunque ci sta, noi rappresentiamo il mondo del lavoro, e non sta certo a noi abbellirlo o falsarlo».
Ora gli stessi team di boscaioli saranno protagonisti di altre tre puntate, in onda sempre sul canale digitale terrestre Dmax.

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