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Unicredit chiuderà il 2016

con una perdita di 11,8 mld

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Unicredit, nella stima dei risultati netti 2016, prevede di registrare una perdita di circa 11,8 miliardi di euro. Lo si legge in una nota, diffusa al termine di una giornata difficile, con perdite pesanti in Borsa (-6,8% alla fine).

La banca, nel corso del 2016, è stata sottoposta dalla Bce ad una raffica di ispezioni di cui quattro in corso.

Gli accertamenti chiusi riguardano il processo di gestione dei crediti deteriorati e la modalità di calcolo del Common Equity. In questo caso a dicembre la banca, dopo i rilievi della Bce, ha presentato e discusso con l’autorità centrale i possibili rimedi. L’action plan verrà finalizzato e trasmesso all’Eurotower entro il 31 marzo 2017.

Per quanto riguarda gli accertamenti ispettivi ancora in corso due sono stati avviati a settembre e riguardano i sistemi di gestione e controllo del rischio di tasso d’interesse e i processi di governance e di business nelle filiali estere. Mentre altri due, iniziati a novembre, si concentrano su Governance e Risk Appetite Framework e Modello di business e profittabilità-tasso interno di trasferimento.

In relazione agli esiti dell’accertamento sul processo di gestione dei crediti deteriorati, la Bce ha evidenziato possibili aree di miglioramento in materia di organizzazione, classificazione, monitoraggio, recupero, politica degli accantonamenti e gestione delle garanzie, raccomandando ad Unicredit di proseguire le attività - che l’Autorità di Vigilanza ritiene essenziali - già intraprese per la risoluzione dei medesimi rilievi. Il relativo action plan, discusso con Francoforte, è stato trasmesso a quest’ultima entro fine dicembre.

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