Meteo: nuovo anticiclone per un novembre «estivo»

«Un po’ di variabilità fino a oggi, poi sarà “Estate di San Martino” per diversi giorni»

«Un po’ di variabilità fino a oggi, poi sarà “Estate di San Martino” per diversi giorni». Lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, che spiega: «Una blanda perturbazione porterà qualche pioggia o rovescio essenzialmente su tirreniche ed Isole Maggiori, ma si tratterà di fenomeni fugaci. Da venerdì tornerà in cattedra l’anticiclone che ci interesserà per almeno una decina di giorni e avrà connotati più estivi che autunnali». «Ci aspettano dunque numerose giornate con tanto sole e clima eccezionalmente mite - prosegue l’esperto - , salvo che su alcune aree della Valpadana e sulle vallate del Centro dove si potranno avere nebbie e foschie talora fitte, in parziale dissolvimento diurno; qui la visibilità potrà risultare anche inferiore ai 50m. Tuttavia su diverse zone nel weekend si potrà stare anche in maniche corte durante le ore centrali della giornata».

LE PREVISIONI PER I PROSSIMI GIORNI

«Le temperature saranno di fatto ben superiori alle medie del periodo, praticamente da fine Settembre, con punte di oltre 20-21°C da Nord a Sud, anche oltre 23-24°C sulle Isole Maggiori» - avverte Ferrara - . Faranno eccezione le zone interessate dalla nebbia, dove il clima si manterrà più freddo ed umido. Ci saranno però marcate escursioni termiche tra il giorno e la notte, quando le temperature minime potranno scendere anche sotto i 7-8°C sulle aree interne del Centronord. Si prospetta dunque un Novembre decisamente anomalo, che di autunnale avrà poco, con anzi rischio caldo record in montagna. Sulle Alpi infatti sono previste temperature praticamente estive, con picchi fino a 18-20°C a 1000m, 14-15°C a 1500m e zero termico fin verso i 4000m.

Una vera e propria sofferenza per i nostri ghiacciai già messi a dura prova da una Estate particolarmente calda. Non solo, ma l’assenza di precipitazioni previste almeno nei prossimi giorni, unitamente alle temperature elevate, rischia di lasciare a secco di neve le nostre montagne in vista dell’inizio della stagione», conclude Ferrara.

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