Terremoto:sindaco Muccia, Cas e Sae rallentano ricostruzione

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - "Il contributo di autonoma sistemazione in alcuni casi è stato un deterrente per la presentazione veloce dei progetti e c'è anche chi preferisce restare nelle casette Sae piuttosto che tornare nelle proprie abitazioni. La ricostruzione post terremoto è rallentata anche da queste situazioni": a sottolinearlo è il sindaco di Muccia (Macerata), Mario Baroni. Lo fa parlando con l'ANSA dal centro storico, ancora distrutto, nel giorno del settimo anniversario delle scosse, alle 19:11 con magnitudo 5.4 e la seconda alle 21:18 con magnitudo 5.9, con epicentro nell'entroterra maceratese, che di fatto provocò i danni maggiori al piccolo borgo marchigiano. Scosse che seguivano il terremoto del 24 agosto, che devastò Amatrice e Arquata del Tronto. Poi arrivò quella del 30 ottobre (magnitudo 6.5) che mise in ginocchio il Centro Italia. "So che qualcuno non gradirà le mie parole, ma è la realtà dei fatti che alcune famiglie preferisco incassare il Cas e rinviare la presentazione dei progetti di ricostruzione delle proprie case, e questo a mio avviso deve finire, dobbiamo far rinascere i nostri borghi", aggiunge Baroni, che tene lo spopolamento: "Ad oggi siamo 810 residenti, un centinaio se ne sono già andati, ma se non ricostruiamo presto temo che altri non torneranno qui". Sul fronte della ricostruzione privata a Muccia le opere già terminate sono circa il 15%. (ANSA).