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Dal 9 gennaio don Matteo

torna in tv: vent'anni

di incredibile successo

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Don Matteo, giunto nel 2020 ai venti anni dalla sua prima messa in onda, è la serie che riesce a riunire davanti alla Tv un pubblico diversissimo per età, livello di istruzione ed estrazione sociale; un vero fenomeno televisivo. Terence Hill torna nei panni del prete detective in bicicletta e tonaca con 10 prime serate con la 12ma stagione in prima visione su Rai1 dal 9 gennaio 2020.
Un format tutto italiano, andato in onda la prima volta il 7 gennaio 2000 su Rai1 prodotto da Lux Vide Italia. La serie è stata una delle più seguite di sempre nella storia della fiction italiana (7 mln di spettatori e 27% share in media dalla prima alla 11esima stagione) ed è sempre più apprezzata in tutto il mondo, dalla Francia alla Finlandia, dall’America all’Australia.
Adattato anche in Russia. Le dodici stagioni di Don Matteo vantano circa 1600 ore di trasmissione, 245 episodi e la collaborazione con 12 registi. In Don Matteo, all’inizio della loro carriera, hanno recitato attori oggi noti ed affermati come: Alessandro Borghi (Don Matteo 5), Micaela Ramazzotti (Don Matteo 1), Alessandra Mastronardi (Don Matteo 5) Alba Rohrwacher (Don Matteo 4) e Giacomo Ferrara (Don Matteo 10).
Per questo, dopo tutti questi anni, invece di invecchiare Don Matteo ringiovanisce, si rinnova e, continua ad essere amatissimo dal pubblico(la prima puntata di Don Matteo 11 ha raccolto 8,5 mln di telespettatori), anche da quello più giovane (share 35,2% sui giovani 15-19 anni nella prima serata di Don Matteo 11). Questo è Don Matteo oggi: la serie più longeva della Tv italiana, ma allo stesso tempo una serie giovanissima.
Il segreto di un successo così duraturo sta nella capacità della serie di cambiare per rimanere sempre contemporanea nel racconto della società, crescendo insieme al suo pubblico, ma rimanendo, in fondo, sempre uguale.
Nei venti anni di storia della serie, a capo della caserma dei carabinieri si sono succeduti tre diversi capitani: Anceschi (Flavio Insinna), Tommasi (Simone Montedoro), fino al recente ingresso nella serie di Olivieri (Maria Chiara Giannetta), il primo capitano donna della storia della serie. Con al comando della nostra Caserma una donna, attraverso gli occhi stupiti e i modi impacciati del nostro Maresciallo Cecchini (Nino Frassica), Don Matteo si mette al passo coi tempi e aiuta il grande pubblico della televisione generalista ad affrontare i temi legati alla parità di genere e al confronto nel mondo del lavoro.
Nel corso di questi venti anni ad evolversi sono state anche le forme del racconto, che è cambiato insieme al suo pubblico. Se in origine il format della serie era esclusivamente verticale, incentrato su casi gialli autoconclusivi all’interno di ogni singolo episodio, risolti da Don Matteo in collaborazione-competizione con i carabinieri, con il passare delle stagioni (e in particolare a partire dalla sesta), sono stati gradualmente introdotti elementi orizzontali alle diverse puntate: storie d’amore, casi gialli, storie che coinvolgono i teen e molto altro, permettendo al racconto di raggiungere fasce di pubblico più ampie e rispondendo allo stesso tempo ai nuovi bisogni di un’audience abituata a serie «lunghe», da seguire fedelmente settimana dopo settimana. Don Matteo è diventata nel tempo una serie in grado di mescolare generi diversi, dal giallo alla love story, dal family al racconto teen, fino alla commedia.
(servizio di Nicoletta Tamberlich - Agenzia Ansa)

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