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Dua Lipa, nuovo disco

ai tempi di coronavirus:

"Qualcosa di rock, ma che duri"

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Piange Dua Lipa su Twitter perchè "Future Nostalgia", il secondo album della sua carriera di super star del pop è stato messo in Rete dalla solita "manina amica".

Doveva uscire il tre aprile e invece esce oggi. Inevitabile una sua dichiarazione sul momento tragico in cui questo lavoro torna sul mercato: ""Sono davvero entusiasta all'idea che tutti voi lo sentiate e ne facciate quello che volete. Spero che vi porti un po' di felicità, che vi faccia sorridere e che vi faccia ballare. Spero di rendervi orgogliosi", ha detto.<br />    "Future Nostalgia" arriva sul mercato preceduto dal successo travolgente di "Don't Start Now", il singolo presentato anche all'ultimo Festival di Sanremo che ha spopolato in tutte le classifiche ma che da anche il tono dell'album che è un dichiarato omaggio alla dance degli anni '80 e '90.<br />    Il secondo album è sempre un passaggio difficile: lo è ancora di più quando, a 25 anni, si ha alle spalle un esordio che ha stabilito diversi record, compresi quello dell'artista più giovane ad aver raggiunto un miliardo di visualizzazioni.

Dua Lipa ha affrontato questa sfida con la convinzione che le deriva da una personalità molto forte, a dispetto dell'età, testimoniata dal legame fortissimo con le sue origini kosovare e dall'impegno che profonde nelle iniziative a favore dei più giovani nell'area di Pristina, da dove vengono i suoi genitori.<br />    Per questa sua avventura è partita, lo racconta lei stessa, da gruppi come OutKast o No Doubt.

"Mi sono domandata: cos' hanno questi album ai quali sono così legata che gli permette di non invecchiare? Come posso incorporare nella mia musica quel sentimento nostalgico dei ricordi più belli dell'infanzia in qualcosa di nuovo e moderno?".

  A rispondere ci ha pensato lei stessa prendendo in prima persona la direzione artistica del progetto.   "Non volevo ripartire dai suoni del primo album. Ne ho parlato con Koz (il suo produttore, vero nome Stephen Kozmeniuk, nel curriculum dischi con Madonna, Kendrick Lamar, Nicki Minaji) e abbiamo scritto il brano 'Levitatin'", un pezzo che può venire da un'altra epoca ... da quell'hip hop con cui sono cresciuta.    Allora ho capito che la direzione era giusta. Volevo sperimentare con suoni diversi, tornare agli anni '80 come è accaduto con "Physical", alla disco di "Don't Start Me Now", o agli anni '90 come in "Break My Heart". Puro divertimento in ricordo della mia infanzia ma sotto una luce nuova".

Dua Lipa dunque si è messa al centro del progetto, con un team di amici e qualche ospite di rilievo come i produttori come Andrew Watt (Post Malone, Camila Cabello) e Jeff Basker (Kanye West, Harry Styles) e ha tirato fuori evidentemente l'album che ha raccontato: suoni nuovi ma un'atmosfera gradevolmente retrò, molto '80's '90's confermando evidentemente una tendenza nella musica contemporanea, visto che anche The Weeknd si è rivolto agli anni '80.

   Da questo punto di vista l'omaggio è assolutamente esplicito anche in "Love Again", uno dei pezzi più trascinanti dell'album che si apre con il campionamento di "Your Woman" di White Town.<br />    "Future Nostalgia" si chiude con "Boys Will Be Boys", un'esplicita presa di posizione nei confronti del clima di pericolo in cui le ragazze sono costrette a vivere per difendersi da molestie e violenze.

Da non dimenticare che Dua Lipa, invitata a parlare dall'Università di Cambridge, ha esposto un piano in cinque punti per la tutela delle donne negli studi di registrazione e per la parità di diritti nell'industria musicale. "Non ho paura di essere considerata troppo autoritaria o prepotente se so quello che voglio". 
   

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