La vendemmia scarsa ferma il calo dei prezzi

La scarsa vendemmia porterà ad una ripresa dei prezzi dell'uva e del vino, dopo la caduta dell'8% di quest'anno messa in moto dalla produzione abbondante del 2013. «Ma la resa ad ettaro per i coltivatori si annuncia superiore» afferma Luca Rigotti, presidente del gruppo Mezzacorona e vice della Federazione delle coop per il comparto agricolo. La raccolta di uve bianche e rosse, secondo Rigotti, dovrebbe essere quest'anno più bassa del 15% rispetto all'anno scorso

vendemmia uva vinoLa scarsa vendemmia porterà ad una ripresa dei prezzi dell'uva e del vino, dopo la caduta dell'8% di quest'anno messa in moto dalla produzione abbondante del 2013. «Ma la resa ad ettaro per i coltivatori si annuncia superiore» afferma Luca Rigotti, presidente del gruppo Mezzacorona e vice della Federazione delle coop per il comparto agricolo. La raccolta di uve bianche e rosse, secondo Rigotti, dovrebbe essere quest'anno più bassa del 15% rispetto all'anno scorso. «Un calo dal 10 al 15%, a seconda delle zone» precisa. Nel 2013 erano stati raccolti 1 milione 366 mila quintali, con un balzo del 29% sull'anno precedente.


Con una vendemmia 2013 abbondante, arrivata a sua volta dopo due raccolte scarse e quindi con prezzi sostenuti, le liquidazioni ai contadini e le quotazioni dei vini all'ingrosso sono quest'anno in flessione. Il saldo delle remunerazioni, secondo le rilevazioni della Camera di commercio, è sceso mediamente del 3% sull'anno precedente. L'uva Chardonnay prodotta in collina, ad esempio, è stata pagata 85 euro al quintale, il 3,4% in meno dell'anno scorso. Il Pinot Grigio è a 125 euro contro i 130 del 2013, un calo del 3,8%. Scende del 4,9% la remunerazione al quintale d'uva per il Müller-Thurgau, del 3,3% quella del Trento doc, fino al 10% le liquidazioni per le basi spumante. Passando alle uve a bacca rossa, la liquidazione del Teroldego Rotaliano diminuisce del 3,8% a 100 euro al quintale, quella del Marzemino del 5,9% a 80 euro, la remunerazione per le uve Merlot scende del 2,9% a 66 euro, il Pinot Nero dell'1,4% a 145 euro.


L'abbondanza di uve si è riflessa sugli ettolitri di vino prodotti e quindi sui prezzi. «Con la vendemmia abbondante le cantine sono piene - spiega Rigotti - L'offerta è tanta e si molla un po' sul prezzo». A giugno, nell'ultima rilevazione dei prezzi all'ingrosso della Camera di commercio, il calo medio annuo si aggirava sull'8%. Ma in alcuni casi era a due cifre. Lo Chardonnay Trentino doc era quotato al massimo 1,21 euro al litro, il 16% in meno del 2013. Il Müller-Thurgau registrava un calo del 10,7% della quotazione massima, che si attestava a 1,34 euro al litro. Il Pinot Grigio era in calo del 5,6%, il Marzemino del 7,9%, il Merlot del 6,7%, il Teroldego Rotaliano dell'8,1%.


«La vendemmia scarsa stoppa questo fenomeno. Da gennaio-febbraio si vedrà un aumento dei prezzi - sottolinea Rigotti - Nonostante il maltempo e l'andamento stagionale, però, la qualità quest'anno è buona. Pensavamo andasse peggio». Il reddito dei coltivatori dovrebbe aumentare anche perché sui mercati il vino trentino tira, sostenuto dall'attività promozionale del Consorzio vini. «Sono appena tornato dagli Usa - dice Rigotti - Vini trentini lì se ne vedono molti».

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