Carta di credito clonata, spariti a una donna 1.200 euro

Scoprire dall'estratto conto spese per 1.200 euro mai effettuate è una delle più spiacevoli sorprese che possano capitare quando si controllano i documenti inviati dalla banca. È capitato ad una donna che vive in collina a Trento e che, qualche mese fa, si è accorta che in un punto vendita di articoli per la casa e in un negozio on line erano stati fatti un paio di acquisti con la sua carta di credito, senza che lei ne sapesse nulla

carta di creditoScoprire dall'estratto conto spese per 1.200 euro mai effettuate è una delle più spiacevoli sorprese che possano capitare quando si controllano i documenti inviati dalla banca. È capitato ad una donna che vive in collina a Trento e che, qualche mese fa, si è accorta che in un punto vendita di articoli per la casa e in un negozio on line erano stati fatti un paio di acquisti con la sua carta di credito, senza che lei ne sapesse nulla.
 
Ha denunciato l'accaduto ai carabinieri. Dopo una serie di verifiche e di incroci di dati, gli investigatori sono riusciti a dare un nome al responsabile della clonazione e delle spese non autorizzate: si tratta di un venticinquenne, che vive fuori regione, e che grazie alla duplicazione delle carte di credito riesce ad avere un discreto tenore di vita, senza lavorare. 
 
Il giovane in pochi anni ha collezionato più di quaranta denunce in tutta Italia per utilizzo fraudolento di carta di credito. In passato è stato anche raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare e accompagnato in carcere a Brescia. Curioso che, anziché spendere tutto in tecnologia, il clonatore faceva parecchi acquisti in negozi specializzati in accessori e biancheria per la casa, oltre che in articoli per il benessere della persona. 
 
Il venticinquenne ha dunque aggiunto alla sua «collezione» anche una denuncia della procura di Trento, dopo essere stato segnalato nelle procure di mezza Italia. Rubando i numeri di identificazione delle carte di credito, faceva acquisti da migliaia di euro alla volta.

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