Firenze / Lo scontro

Gli Uffizi contro Gaultier per gli abiti con la Venere di Botticelli

La direttrice della Galleria dell'Accademia, Cecilie Hollberg ha ricordato che "la tutela dell'immagine parte proprio dalla Galleria dell'Accademia che nel 2017 è riuscita ad avere un'ordinanza del tribunale di Firenze a tutela dell'immagine del David di Michelangelo e ora chi la utilizza senza autorizzazione fa una cosa illecita. Su questo si concentrano anche gli altri musei approfittando del lavoro che abbiamo fatto noi come apripista"

FIRENZE. Pantaloni lunghi e maglia senza maniche da donna con riprodotta l'immagine della Venere di Botticelli, ma anche una gonna lunga e una t-shirt da uomo con l'immagine conosciuta in tutto il mondo come la “Nascita di Venere”, ovvero il momento in cui la dea della bellezza approda sull'isola di Cipro trasportata da una conchiglia.
 

Sono alcuni dei prodotti lanciati sul mercato dalla nota maison di moda, Jean Paul Gaultier, ma contro questa iniziativa gli Uffizi hanno intentato un'azione legale per " l'uso non autorizzato della Venere di Botticelli".

Secondo quanto spiega il museo fiorentino custode della tela di Sandro Botticelli (Firenze 1445 - 1510), la griffe dello stilista francese ha utilizzato l'immagine dell'opera per realizzare alcuni capi di abbigliamento, pubblicizzandoli anche sui propri social e sul proprio sito, senza, però, chiederne il permesso, concordarne le modalità dell'uso e pagare il canone. Gli Uffizi ricordano che secondo il codice dei beni culturali l'uso di immagini della proprietà pubblica italiana è assoggettato a specifica autorizzazione e al pagamento di un canone.

Di fronte a tale comportamento illecito, l'ufficio legale delle Gallerie ha spedito una lettera di diffida nella quale si intimava il ritiro dal mercato dei capi incriminati o, in alternativa, la firma di un accordo commerciale per sanare l'abuso. La diffida, riferisce ancora il museo, "è stata sostanzialmente ignorata" dalla casa di moda francese spingendo così gli Uffizi a procedere seguendo le vie giudiziarie: è stata già avviata una azione legale che prevede, oltre al ritiro dal mercato degli abiti 'illegittimi', anche una richiesta di risarcimento danni. Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, spiega che "Jean Paul Gaultier ha boutique in Italia e vende i suoi prodotti anche attraverso i canali web italiani. Dunque, come tutti, è tenuto a rispettare le nostre leggi sui diritti dell'immagine".

A margine di un evento a Firenze, la direttrice della Galleria dell'Accademia, Cecilie Hollberg, ai microfoni di Toscana Tv, ha ricordato che "la tutela dell'immagine parte proprio dalla Galleria dell'Accademia che nel 2017 è riuscita ad avere un'ordinanza del tribunale di Firenze a tutela dell'immagine del David di Michelangelo e ora chi la utilizza senza autorizzazione fa una cosa illecita. Su questo si concentrano anche gli altri musei approfittando del lavoro che abbiamo fatto noi come apripista".

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