Dolomiti Ski Jazz, live sulla neve

Torna Dolomiti Ski Jazz , il festival che porta i concerti sulle piste da sci della Val di Fiemme. Fino al 15 marzo i ritmi "caldi" della black music si potranno ascoltare lungo i principali percorsi sciistici e presso le terrazze panoramiche dei più celebri rifugi della valle.
I concerti si svolgeranno all'aperto, all'ora di pranzo in alta quota (tutti a ingresso gratuito). Oggi i Curly Frog & the Blues Bringers si esibiranno alla Baita La Morea (Ski area Bellamonte Lusia) con un caleidoscopio di blues, rock 'n' roll, jazz.

Marco Furio Forieri, che ha raggiunto la fama come cantante e sassofonista dei Pitura Freska, porterà i suoi Ska-J al Rifugio Zischgalm (Ski center Latemar Pampeago) il 10 marzo e poi concederà il bis l'11 marzo al Rifugio Fuciade (Passo San Pellegrino): il nome è già un programma e sarà difficile rimanere immobili davanti allo ska jazz della band veneziana.
Allo Chalet Valbona (Ski area Bellamonte Lusia), il 12, la cantante Mila Ogliastro col suo quartetto si muoverà musicalmente lungo le sue varie passioni: il rock, il soul, il jazz. Un programma rigorosamente jazzistico, capace di coniugare tradizione e contemporaneità, sarà proposto dal quartetto del sassofonista Fiorenzo Zeni , il 13 allo Chalet Caserina (Ski center Latemar Pampeago).

In concomitanza con un'altra tappa di Happy Cheese sarà anche il concerto del 14 alla Baita Ciamp de le Strie (Ski area Bellamonte Lusia) con i Night Dreamers , band residente della trasmissione Nessun Dorma (in onda su Rai 5), esperienza che ha permesso al quartetto di produrre personali arrangiamenti jazz delle musiche dei celebri ospiti del programma (Stefano Bollani, Angelo Branduardi, Pino Donaggio…). Il finale di Dolomiti Ski Jazz 2020 si svolgerà il 15 alla Baita Tonda (Alpe Cermis, Cavalese): qui il quartetto del pianista Winfried Gruber fonderà con raffinatezza atmosfere blues, tradizione jazz, sonorità latine e afro.

In programma ci sono concerti nei teatri della valle, a partire dal più atteso di essi, il sassofonista afroamericano Vincent Herring . Sarà lui, con la band Soul Chemistry , a infiammare l'ultima serata del festival (sabato 14 marzo all'Auditorium Palafiemme di Cavalese): jazz moderno e intriso di soul, con una band stellare (al pianoforte siederà Mike Le Donne) pronta a sostenere uno dei solisti più intensi emersi dalla fervida tradizione hard bop. Un altro sassofonista afroamericano dalla squisita pronuncia è Jesse Davis , la cui musica è vibrante e carica del pathos della sua natìa New Orleans: lo si ascolterà l'11 al Teatro Comunale di Tesero, in una serata che sarà aperta da una breve esibizione della Penta Big Band della scuola Il Pentagramma di Tesero.

Con il trio del pianista Sam Mortellaro, il festival apre le orecchie sulle nuove tendenze emergenti del jazz nazionale: Mortellaro ha vinto il premio Conad Contest di Umbria Jazz nel 2015 (oggi al Palazzo della Magnifica Comunità di Cavalese). Arrangiamenti elaborati per un ampio organico con Michele Francesconi, Francesca Bertazzo & NPO : il pianista e la cantante esploreranno in nonetto il songbook di Jimmy Van Heusen, uno dei più grandi songwriters americani (il 13 alla Sala Polifunzionale di Castello di Fiemme).
The Big Jam Session è invece il format che riaccende il jazz in una delle sue più fondamentali incarnazioni, quella dell'incontro estemporaneo tra musicisti: lo si ascolterà il 10 al Poldo Pub di Predazzo e il 12 al Wine Bar Bellavista di Cavalese. I concerti nei teatri si svolgeranno con posti disponibili limitati, le Jam session si svolgeranno con accesso controllato in base alla metratura del locale.

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