“Mercatino dei pani e dei dolci regionali”

Tocca all”arte bianca” questa volta animare di profumi e di bancarelle la bella piazza Santa Maria Maggiore il cui arredo urbano – grazie alla pedonalizzazione - era stato pensato proprio per accogliere iniziative come questa.

Dopo piazza Fiera e piazza Battisti un terzo polo per il centro dove poter vivere la città con iniziative culturali e commerciali, tra queste i “mercatini tipici” caratterizzati da produzioni artigianali e di nicchia. Oltre al pane in futuro verranno proposti altri prodotti sperando in un buon riscontro di pubblico. Per ovvi motivi turistici verranno privilegiati i fine settimana con un occhio alle festività ed ai ”ponti”. La Fondazione Demarchi, che ha lì la sua sede, e il Comitato per la rinascita di Torre Vanga che hanno condiviso fin dal giorno dell'inaugurazione questo percorso di rivitalizzazione della piazza.

Spazio quindi per questo weekend lungo al “Mercatino dei pani e dei dolci regionali” che – con una ventina di bancarelle di piccolissimi produttori organizzati dall'Associazione “La montagna in città/der berg in der stadt” - offriranno in vendita al pubblico le migliori chicche dell’arte bianca di quasi tutte le regioni italiane.

Dal Brennero alla Sicilia il pubblico potrà ammirare e degustare tante varietà di pani: dai Brezel della Val Venosta al pane di grano duro rimacinato della Sicilia, dai pani moddizzosu e coccoi con farine di grano Capelli biologico della Sardegna ai pani di Altamura DOP, dalle coppie di Ferrara a quelle dell’UR PAARL del presidio Slow Food.

Sono produzioni che non sono presenti presso la grande distribuzione per la scarsità delle quantità prodotte ma che raccontano dell’Italia migliore e delle sue tradizioni secolari. In occasione del Mercatino dei pani e dei dolci regionali verranno istituiti i seguenti provvedimenti:

• divieto di transito in piazza Santa Maria Maggiore;

• direzione obbligatoria verso via S. Giovanni per i veicoli in transito davanti al sagrato. I provvedimenti saranno validi dalle 6 alle 19 fino al 25 aprile 2016.  


Tra i prodotti in vendita anche il Panaccio di Prato ed il pane sciapo della Toscana a confronto con i casarecci di Macerata e dell’Umbria; i pani di Pordenone, di Marostica e di Vicenza. Dalla Liguria la focaccia di Recco al pesto di basilico di Pra ed olive taggiasche.

Bella mostra di sè faranno le sculture di pane cerimoniale (PANI PINTAU) accanto al pane dei centenari di Orroli in provincia di Cagliari. Pani per ogni gusto: secchi come il carasau, le friselle, le crocche, i grissini, i taralli o lo schuttelbrot; e poi ancora pani alla frutta, alle noci, alla zucca, ed anche con farine di segala, di orzo, di farro, con semi di girasole in una girandola di forme e colori. 

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