Trento / Il vertice

G7, la Dichiarazione finale: per un'intelligenza artificiale usata in modo etico e responsabile

Atto conclusivo, nel primo pomeriggio, della due giorni ministeriale apertasi ieri a Verona e proseguita oggi a Trento: "Applicazioni in linea con principi e valori base delle nostre democrazie"

SUMMIT Scattano le proteste dei sindacati e il malumore dei commercianti
FOTO Il cuore di Trento durante il G7, tra proteste e malumore
IL VIDEO L’adrenalina nei palazzi, il silenzio per le strade di Trento 
L'ARRIVO Il sottosegretario Butti accoglie i rappresentanti del G7

TRENTO. Le delegazioni che partecipano al G7 a Trento hanno concluso i lavori a palazzo Geremia, sede del Comune, e si sono riunite a palazzo Thun per la foto conclusiva dei lavori.

Poco dopo hanno attraversato le vie del centro in direzione del palazzo della Provincia, dove sono state ricevute dal presidente Maurizio Fugatti. Nel pomeriggio sono in programma altri lavori ed una conferenza stampa conclusiva.

Il sottosegretario Alessio Butti ha commentato poco fa la Dichiarazione finale su industria, tecnologia e digitale adottata dai membri del G7 dopo la due giorni di Verona (ieri) e Trento (oggi).

"Contribuisce - ha detto l'esponente del governo Meloni - in maniera significativa alla riflessione globale sulla governance delle tecnologie trasformative come l'Intelligenza artificiale (IA). Oggi i Paesi del G7 confermano come prioritaria la necessità che l'IA venga sviluppata e utilizzata in modo etico e in linea con i principi e i valori che sono alla base delle nostre democrazie, per il bene dei nostri cittadini e per la coesione, la resilienza, il welfare e il benessere delle nostre società ed economie".

Dunque, la prima riunione della presidenza italiana del G7 si chiude con il proposito di avviare un cambio di paradigma radicale nell'approccio all'intelligenza artificiale e alle tecnologie digitali, con l'inizio di una collaborazione stabile dei Paesi partner per garantire approvvigionamenti, scambio sicuro di dati e sostegno allo sviluppo, con un'attenzione particolare all'impiego etico e responsabile delle nuove tecnologie.

I propositi emersi durante gli incontri plenari e nei diversi tavoli di lavoro sono stati inseriti in un documento di intenti unitario, che si articola in tre aree principali, riferite a tecnologie emergenti, reti di comunicazioni resilienti e sicure e di digitale per lo sviluppo.

I temi vengono poi sviluppati in 62 punti programmatici, a cui si aggiungono quattro allegati relativi a connettività e network digitali, un "toolkit" per mettere in comune le buone pratiche, l'avanzamento degli accordi di Hiroshima e una mappatura per l'identità digitale nei servizi governativi.

A quanto precisato poi dal ministro per l'innovazione e il Made in Italy, Adolfo Urso, i delegati hanno convenuto che l'intelligenza artificiale nei processi produttivi "deve essere sviluppata in maniera affidabile, sicura e nel rispetto dei diritti umani", secondo quella che ha definito "una visione antropocentrica". All'incontro erano presenti oltre cento persone, appartenenti a 13 delegazioni. Oltre a Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, si sono aggiunti anche i rappresentati della Repubblica di Corea, dell'Unione europea e di organismi internazionali come Oecd o Unido.

I lavori, svoltisi in una città blindata e deserta, con accessi viari e pedonali riservati ai soli delegati, sono stati ospitati nelle sale cinquecentesche di Palazzo Geremia, sede di rappresentanza del Comune di Trento. Nel confronto tra le delegazioni, l'Italia ha avanzato alcune proposte e si è assunta diversi impegni.

"Credo che il governo nei prossimi 15 giorni licenzierà un testo, su cui tutti i Paesi del G7 ci hanno chiesto di essere informati", ha spiegato Butti, evidenziando come nel testo verranno inseriti anche i termini di finanziamento per le attività con "l'ausilio di Cassa depositi e prestiti". Nel corso dell'anno verrà poi ufficializzato l'uso del Wallet italiano, che riguarderà inizialmente alcuni documenti, quali patente e carta nazionale disabilità, per poi arrivare nel 2026 a un'identità digitale unica.

Tra gli impegni assunti, invece, vi è la costituzione di un gruppo di lavoro sui superconduttori, al fine di garantire la catena di reperibilità dei prodotti. Il gruppo, ha detto Urso, si occuperà anche della "produzione sostenibile nei nostri Paesi" e della sicurezza delle forniture. Nei prossimi mesi, ha spiegato Urso, l'Italia studierà anche "le migliori pratiche" per il trasferimento tecnologico che permetterà alle piccole e medie imprese di utilizzare da subito l'intelligenza artificiale. Il rapporto, ha detto, sarà presentato "nella ministeriale di ottobre".

Infine, si è condivisa la necessità di un hub per l'intelligenza artificiale a beneficio dei Paesi in via di sviluppo, in particolare dell'Africa.

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