Lutto / Il ricordo

Artigiano morto a Gorizia, il dolore degli amici: «Era fantastico, con una famiglia stupenda»

Roberto Conci, le compagnie a Trento, poi la casa a Fraveggio: sempre in movimento, appassionato di bicicletta e disponibile per tutti

TRAGEDIA E' morto il giovane artigiano trentino caduto sul lavoro

di Matteo Lunelli e Marica Viganò

TRENTO. I ricordi vanno indietro nel tempo: agli anni spensierati delle superiori, alle grandi compagnie di amici, agli appuntamenti in piazza perché - all'inizio degli anni Novanta - i cellulari non esistevano. Perché tutto è partito da lì. Roberto Conci, che abitava in città, e Christian, di Roncafort: amici dal primo anno delle superiori, poi soci nel lavoro.

Christian Del Prete ieri non aveva la forza per raccontare tutti gli anni trascorsi insieme, il significato della vera amicizia, un legame prezioso, raro, eterno. «Roberto era quasi un fratello per Christian» raccontano gli amici.

«È attraverso Christian, in quegli anni mio vicino di casa a Roncafort, che ho conosciuto Roberto - ricorda Sabrina Chiesa -. Negli anni delle superiori giravamo insieme. Roberto veniva spesso nella nostra compagnia, Christian ed io ci univamo alla sua. Siamo tutti dello stesso anno, del 1977. Anche se le nostre strade si sono divise, ognuno con la propria famiglia, non ci siamo mai persi. E questo anche grazie ai social. Roberto mi seguiva su Facebook e in un periodo pr me difficile, quando mia figlia stava poco bene, i suoi messaggi di incoraggiamento mi hanno aiutato tantissimo. Mi diceva di non mollare».

Sabrina ricorda la sorpresa che Roberto le fece anni fa. «Avevo appena aperto il Bed and breakfast ad Arco, quando ho sentito suonare il citofono. Mi sono affacciata. "Ehi, sei capace almeno di farci un caffè?" mi ha detto Roberto. Aveva letto su Facebook del B&B e assieme a Christian era venuto a trovarmi in bici. Roberto avrà sempre un posto nel mio cuore».

«Ci univa la passione per le due ruote, era passato qui pochi giorni dopo le feste. Mi ha detto che aveva la bici da sistemare - racconta Alessio Brunelli, titolare del negozio Heidi The bike shop a Sarche - Ci conoscevamo da anni: abbiamo fatto il servizio militare insieme». Brunelli ricorda con commozione l'ultima volta che ha salutato Roberto.

«Ho saputo dell'incidente, ma la scorsa settimana mi avevano riferito che le sue condizioni sembravano migliorare, che forse sarebbe stato trasferito al Santa Chiara».

Poi è arrivato quel messaggio, domenica sera, che nessuno avrebbe mai voluto leggere: Roberto non solo si era aggravato, ma era iniziato un inesorabile conto alla rovescia. Un'ischemia ha spento ogni speranza di poterlo rivedere, riabbracciare, fino alla conferma ieri del decesso.

Luca Sommadossi, presidente della Comunità della Valle dei Laghi, abita a Fraveggio, proprio vicino alla casa di Roberto e della sua famiglia. La notizia della morte del 46enne lo ha colpito profondamente: «Mi dispiace tantissimo - dice - Roberto era una persona molto disponibile e se poteva dare una mano lo faceva con piacere. Lui e sua moglie sono di Trento, ma si sono inseriti benissimo nella comunità».

Una comunità che non lascerà soli Tiziana e i suoi due bambini. E infatti in tanti si stanno già muovendo, per far sentire la vicinanza alla moglie e ai figli: gli amici, ma anche le società sportive della zona, come il Gs Fraveggio e il Gs Trilacum (del quale faceva parte il figlio grande, atleta in tutte le specialità dell'atletica ma con un talento particolare per il mezzofondo), e le realtà come la Pro Loco.

«Lo ricordiamo come un grande sportivo, lo si vedeva in bici con i bambini, ma anche quando partiva per un'escursione con i suoi amici. Nonostante lavorasse molto era sempre presente per le gare di suo figlio, in tribuna a fare il tifo con la famiglia», spiegano i dirigenti del Trilacum. «La passione per lo sport ci legava, facevamo dei bei giri in mountain bike ma anche escursioni a piedi - racconta Mauro Bressan del Trilacum, grande amico di Roberto -. Era una persona fantastica, con una famiglia splendida e dei bambini splendidi. Sempre disponibile, partecipe alla vita di comunità, sorridente: un bella persona, c'è poco altro da aggiungere».

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