Chiesa / Il viaggio

Pellegrinaggio diocesano a Lourdes (8-11 settembre): 240 trentini con il vescovo

Don Lauro: “Insieme per scoprire che oltre le narrazioni di morte il bene ha la meglio sul male”. La provenienza dei partecipanti è distribuita su tutto il territorio provinciale con prevalenza di chi abita nel capoluogo e sull’asse della Valle dell’Adige. Ben rappresentate sono anche la Val di Fiemme e la Val Rendena

TRENTO. Sono 238 i pellegrini trentini in partenza per il 103° pellegrinaggio diocesano al santuario mariano di Lourdes in programma dall’8 all’11 settembre. Li guida l’arcivescovo Lauro Tisi. Un’attenzione particolare sarà riservata ai 21 ammalati presenti, con 5 medici, 3 infermieri e una quarantina di volontari (tra dame e barellieri), coordinati da Ospitalità Tridentina. Un primo gruppo di 44 persone raggiungerà Lourdes in pullman, partendo da Trento (Lungadige Monte Grappa) alle ore 20 di giovedì 7 settembre. Per altre 187 persone la partenza da Trento è fissata venerdì 8 settembre alle ore 7, sempre da Lungadige Monte Grappa, con destinazione l’aeroporto Caravaggio di Orio al Serio (Bg). Un gruppo familiare (7 persone) viaggerà infine per conto proprio e si aggregherà al pellegrinaggio direttamente a Lourdes.

 

La provenienza dei partecipanti è distribuita su tutto il territorio provinciale con prevalenza di chi abita nel capoluogo e sull’asse della Valle dell’Adige. Ben rappresentate sono anche la Val di Fiemme e la Val Rendena.

 

Il saluto introduttivo di don Lauro

 

“Incroceremo sguardi noti e talora nuovi, ma soprattutto volti concreti”, scrive don Lauro ai propri compagni di viaggio. “Apprezzeremo – aggiunge – la bellezza di questi volti, di braccia e mani stanche che cercano sostegno, di altrettante braccia e mani pronte ad avvolgere e sostenere, incoraggiare e sospingere”.

“Maria – sottolinea ancora don Lauro – ci consegna la notizia che il bene ha la meglio sul male. Mentre sui social si fa narrazione di morte, ci sono miliardi di uomini e donne che si sono alzati questa mattina e hanno messo sé stessi a servizio degli altri e miliardi di uomini e donne che questa sera renderanno grazie perché qualcuno li ha incontrati, li ha abbracciati, ha voluto loro bene. Andare a Lourdes sarà come correre a riconciliarci con lo sguardo e con l’incontro reale con questi uomini e donne”.

A fare da sfondo al pellegrinaggio sarà il testo della Lettera alla comunità scritta da don Lauro in occasione del patrono San Vigilio, dal titolo “Lievito e sale”, che ad oggi ha raggiunto la tiratura di ben 25 mila copie.

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