Ucraina / Scuola

La pace si costruisce anche a scuola: all’Arcivescovile una bella storia di accoglienza - VIDEO

L’assessore all’Istruzione Mirko Bisesti ha portato il suo saluto in una classe della scuola primaria che ha accolto una bambina proveniente dall’Ucraina; bimba che tra i banchi ha trovato una sua coetanea di madre russa, in grado quindi, con la conoscenza della lingua, di aiutarla nella comprensione delle lezioni e nelle attività scolastiche

TRENTO. “Abbiamo bisogno di buone notizie come questa. Il messaggio che si diffonde al Trentino è di pace e amicizia, con gli studenti che si stanno dando una mano per superare questo periodo difficile al di là delle differenze”.

Questo il commento dell’assessore all’Istruzione Mirko Bisesti che questa mattina si è recato all’Arcivescovile di Trento a portare il suo saluto in una classe della scuola primaria che ha accolto una bambina proveniente dall’Ucraina; bambina che tra i banchi ha trovato una sua coetanea di madre russa, in grado quindi, con la conoscenza della lingua, di aiutarla nella comprensione delle lezioni e nelle attività scolastiche.

La bambina ucraina e sua madre sono partite agli inizi del mese di marzo da Mykolaïv, città a circa 130 chilometri da Odessa, e sono arrivate a Trento dopo un viaggio di alcuni giorni. A Trento hanno raggiunto la nonna della bambina che lavora presso una famiglia. All’Arcivescovile la bambina è stata accolta con entusiasmo da tutta la classe e ha cominciato a seguire le lezioni grazie alla conoscenza della lingua russa e al prezioso aiuto della sua compagna di classe.

“Vi ringrazio – ha detto l’assessore Bisesti rivolgendosi alla classe – per come avete accolto la vostra nuova compagna; è molto bello che l’abbiate fatta sentire a casa. Anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo siete riusciti a mandare un grande messaggio di pace e amicizia. Questa è un’esperienza che vi accompagnerà in tutto il vostro percorso di crescita”.

Alle domande degli alunni Bisesti ha poi risposto spiegando in cosa consista il suo ruolo di assessore e la responsabilità di assumere decisioni per il mondo della scuola in Trentino. Alla visita hanno partecipato anche il Rettore dell’Arcivescovile Bruno Daves, il preside Christian Bonazza e il vicepreside Gianpietro Guerra.

All’Arcivescovile intanto è arrivata ieri la richiesta di ulteriori due iscrizioni per ragazzi di 10 e 16 anni anch’essi provenienti dall’Ucraina. “Ho già seguito – ha spiegato l’assessore Bisesti – alcuni inserimenti nelle nostre scuole e devo dire che il sistema sta rispondendo bene, sia a livello di dirigenti e di corpo docente che anche dei ragazzi, che hanno voglia di accogliere nel miglior modo possibile chi è scappato dalla guerra. Credo che il Trentino stia facendo quello che deve fare, ovvero accogliere a braccia aperte e con il cuore”.

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