Autista chiede il biglietto Aggredito da passeggere

Momenti di tensione sabato pomeriggio a Mezzolomardo, in via San Francesco, dove un autista del servizio extraurbano di Trentino trasporti è stato aggredito da alcune donne, che erano appena salite a bordo del pullman diretto verso Cles.


La vicenda è sfociata in una querela, sporta dall’uomo a carico delle signore, le quali - ha raccontato Nicola Petrolli della Uiltrasporti, che ha raccolto lo sfogo del conducente - se la sono presa con l’autista dopo che questi aveva chiesto ad una di loro di esibire il titolo di viaggio.


In realtà il clima si era fatto teso già da qualche minuto, dopo che il dipendente di Trentino trasporti aveva fatto presente a gruppo di donne, straniere, che difficilmente avrebbero potuto salire a bordo del mezzo con tutto il bagaglio che avevano appresso.


«Avevano evidentemente appena fatto la spesa - riferisce Petrolli - ma avevano con loro davvero una gran mole di borse e contenitori, difficilmente trasportabili senza arrecare disagi al resto dell’utenza».


Il conducente aveva comunque fatto sistemare gli acquisti nei vani al di sotto dei posto a sedere. «Ma al momento di partire le signore a quanto pare avevano accusato l’autista di averle discriminate, ammonendolo di guidare piano per non arrecare danno ai loro oggetti caricati a bordo. A quel punto il conducente ha voluto quantomeno accertarsi che le signore avessero un valido titolo di viaggio, ma alla richiesta le donne si sono scagliate contro l’autista spintonandolo e graffiandolo, tanto che questi ha dovuto chiamare i propri responsabili per far intervenire le forze dell’ordine e far arrivare alla stazione di via San Francesco un sostituto che potesse portare a termine la corsa, dato che aveva riportato conseguenze nella piccola colluttazione, nel corso della quale lui, lo voglio precisare, non ha alzato un dito».

 

Il conducente, nel frattempo, è stato trasferito in ospedale dove gli sono state riscontrate contusioni ad una spalla. Oltre che per lesioni, le donne coinvolte nel parapiglia sono state denunciate anche per interruzione di pubblico servizio dato che a seguito dell’episodio la corsa ha accusato circa trenta minuti di ritardo.

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