Carnevale: tre imputati per il carro rovesciato

Ad un anno di distanza dal collasso di Scooby Doo, il carro allegorico che si rovesciò affrontando la rotatoria tra Vigolo Vattaro e Bosentino, la procura ha citato in giudizio i tre presunti responsabili. L’accusa è di lesioni personali stradali. Gli imputati sono gli stessi a cui era stato recapitato l’avviso di conclusione delle indagini: Daniele Corsini, 43 anni (legale rappresentante del Consorzio turistico Vigolana, ente beneficiario dell’autorizzazione a svolgere la sfilata), difeso dall’avvocato Marco Grotto; Claudio Leonardelli (estensore della relazione tecnica che attestava che il carro rispettava le condizioni di sicurezza richieste dal Ministero degli Interni) difeso dagli avvocati Enrica Franzini e Franco Busana; Mattia Giacomelli (conducente del trattore agricolo che trainava il carro), difeso dall’avvocato Claudio Tasin.

Naturalmente è bene precisare che si tratta di accuse ancora tutte da provare. Accuse che le difese, con argomenti diversi, respingono in toto. L’eventuale processo - l’udienza è fissata per fine aprile - si prospetta combattuto soprattutto sul terreno del diritto. Prima ancora di affrontare le questioni penali, le parti puntano a definire gli aspetti risarcitori con le numerose parti lese. Due sono le assicurazioni in campo: quella del trattore agricolo  (che però non prevedeva che il mezzo partecipasse a sfilate) e quella dell’organizzazione.

Vediamo ora nel dettaglio le singole imputazioni. Corsini, legale rappresentante del Consorzio, secondo l’accusa «ometteva di adottare tutte le misure e le cautele necessarie per garantire il sicuro transito dei carri allegorici, anche dal luogo di provenienza del carro al luogo della sfilata e ritorno, concordando a tal fine le relative modalità con le competenti autorità e forze dell’ordine». Il pm Marco Gallina parla di grave omissione anche perché la struttura di Scooby Doo costituisce un «carico eccezionale» che per circolare su strada pubblica necessita di una specifica autorizzazione da parte dell’ente gestore della strada, cioè la Provincia.

Diversa la posizione di Leonardelli che sottoscrivendo la certificazione del carro, secondo l’accusa «ometteva colposamente di dare qualsivoglia prescrizione circa le corrette modalità di utilizzo del mezzo e della struttura». All’imputato viene contestato anche di non essersi reso conto che la struttura scenografica di Scooby Doo poggiava su due traversi in legno sul primo dei quali si scaricava, «in via del tutto anomala» secondo l’accusa, ben l’83% dello sforzo di vincolo della struttura scenografica al rimorchio. Con il rischio, poi concretizzatosi, di un cedimento del traverso, rottura dei cordini d’acciaio e ribaltamento del mezzo.

Dopo l’avviso di conclusione delle indagini Leonardelli ha chiesto di essere interrogato. L’architetto respinge le accuse precisando di aver sottoscritto l’omologazione di un carro che doveva portare al massimo 20 persone per partecipare ad una sfilata in paese, mentre su Scooby Doo salì un numero superiore di passeggeri e sulla via di casa il carro avrebbe percorso la strada a velocità eccessiva percorrendo per due volte la rotatoria. La difesa di Leonardelli ha depositato una perizia tecnica per dimostrare che l’omologazione rispettava tutti i criteri richiesti dal Ministero per questo tipo di relazioni tecniche.

Infine c’è Mattia Giacomelli che quel pomeriggio si trovava alla guida del trattore che trainava il carro di Scooby Doo. Al conducente vengono contestate violazioni al Codice della strada. In particolare aver condotto per strada il trattore, che di fatto costituiva un carico eccezionale, senza specifica autorizzazione della Provincia. Giacomelli è finito nei guai anche per aver ospitato sulla struttura in movimento, inidonea perché scorrettamente progettata, almeno 25 persone «con coseguente condizione di incredibile sovraccarico». Ricostruzione che però viene contestata dalla difesa attraverso una consulenza tecnica.
 
Quando il 25 febbraio dell’anno scorso il mezzo percorse  la rotatoria, per effetto della forza centrifuga dovuta alla curva, il traverso cedette  facendo ribaltare Scooby Doo insieme al suo carico di ragazzi in festa.

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