Trento, redditi di sindaco e assessori Uez batte anche Andreatta

di Luisa Maria Patruno

È Tiziano Uez l’assessore della giunta comunale di Trento che nel 2016 ha dichiarato il reddito complessivo di gran lunga più alto rispetto ai suoi colleghi, raggiungendo gli oltre 119 mila euro e battendo così anche il sindaco Alessandro Andreatta, che è arrivato a 112 mila euro.

L’assessore del Patt allo sport e alla semplificazione è entrato in giunta solo nell’ottobre dell’anno scorso. Il reddito della dichiarazione 2016, che si riferisce al periodo di imposta 2015, è dunque tutto il frutto del suo lavoro di assicuratore titolare dell’agenzia Atlante Unipol di via Brennero. L’indennità da assessore di 3.508 euro lordi al mese, che riceve dall’ottobre scorso, figurerà dunque dalla prossima dichiarazione dei redditi.

Nella pubblicazione della sua situazione patrimoniale l’assessore Uez riporta inoltre il possesso del 32% delle azioni della Atlante snc, società di cui è anche amministratore, oltre ad essere amministratore unico della Atlante Immobiliare srl. È infine proprietario al 100% di un appartamento di 60 mq a Trento.

Le entrate del sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, si riferiscono tutte invece alla sua indennità da primo cittadino, che è pari a 8.771 euro lordi al mese, una cifra che è molto inferiore all’indennità che riceve il presidente della Provincia, Ugo Rossi, che è di 13.800 euro, degli assessori provinciali, che arrivano a 13.335 , ma anche dei semplici consiglieri provinciali con 10.500 euro al mese.

La riforma costituzionale bocciata dagli italiani al referendum del 4 dicembre scorso aveva previsto come limite massimo delle indennità dei consiglieri regionali/provinciali proprio quella del sindaco della città capoluogo. In Trentino avrebbe comportato un significativo taglio per i consiglieri e di conseguenza per gli assessori, ma la riforma non è passata e quindi le indennità provinciali possono continuare ad essere più alte.

Tolto il sindaco Andreatta, inoltre, nessun altro assessore comunale di Trento riesce a raggiungere i 100 mila euro l’anno. Dietro al primo cittadino c’è infatti l’assessore ai lavori pubblici e segretario del Pd del Trentino, Italo Gilmozzi, che arriva a quasi 82 mila euro, come dipendente dell’Associazione nazionale allevatori razza Rendena. Gilmozzi infatti svolge l’attività di assessore part time.

Il vicesindaco Paolo Biasioli (Upt), che invece è assessore a tempo pieno, ha dichiarato un reddito sui 77 mila euro. Tutti gli altri assessori hanno un reddito intorno ai 50 mila euro con l’autonomista Roberto Stanchina che, fanalino di coda, resta sotto questa soglia.

Tra le poche modifiche alla situazione patrimoniale dell’anno precedente, viene segnalata dall’assessora alle politiche sociali Mariachiara Franzoia (Pd) la titolarità del 100% delle quote della società Infinity srl di Commezzadura e il 51% della società Bio Hotel srl sempre di Commezzadura.

Non tutti gli assessori comunali di Trento l’anno scorso hanno chiesto rimborsi per le spese di viaggio.

La cifra totale più alta riguarda Marika Ferrari (Patt), assessore all’ambiente e fondi europei fino al settembre scorso, che si è fatta pagare spese di viaggio nel 2016 per 481,83 euro.

Dietro di lei c’è l’assessore alla cultura Andrea Robol (Pd) con 477,42 euro di rimborsi per viaggi e altri 12 euro per spese varie di missione.

Chiara Maule (Upt) ha segnato 146 euro e il sindaco Andreatta 81 euro. Gli altri cinque assessori comunali non hanno chiesto alcun tipo di rimborso.

 

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