Palpeggiata sull'autobus da un giovane ubriaco

di Chiara Turrini

Una corsa da dimenticare, tre fermate di autobus della linea 10 diventate incubo per una giovane trentina che giovedì sera è stata vittima di molestie sessuali da parte di un cittadino senegalese. L’uomo, in evidente stato di ubriachezza, ha palpeggiato la ragazza, suscitando grida d’aiuto anche da parte degli altri passeggeri. Il mezzo si è fermato e sono prontamente intervenuti i carabinieri, che passavano in pattuglia proprio mentre il conducente stava chiamando i soccorsi in centrale. Ma non è la prima volta, dicono gli autisti, che il tema della sicurezza si propone con la veemenza dei casi di cronaca.

«Era la corsa delle 23.31, della linea 10 che parte dalla stazione di piazza Dante e termina a Martignano e Villa Montagna - racconta l’autista in servizio la scorsa notte, che preferisce non essere citato - l’autobus ha stazionato in piazza Santa Maria come al solito, raccogliendo un po’ di passeggeri. Tra questi c’era questa persona, si vedeva che era a dir poco alticcio, non stava in piedi. Gli ho chiesto se andava tutto bene, mi ha detto di sì, e poi lo ho pregato di sedersi, viste le sue difficoltà».

La questione sembrava finita lì, e il ragazzo - che più tardi in caserma i carabinieri identificheranno come F.T., senegalese di 22 anni - solo un altro soggetto dei numerosi episodi di disordine e degrado a cui gli autisti devono fare fronte abbastanza spesso.
F.T. quindi attraversa i sedili verso il fondo dell’autobus, che prosegue la sua corsa. Via Travai, piazza Fiera, dove ci si ferma un po’ di più per caricare un gruppo di utenti. Si riparte con una ventina di persone a bordo, ma non c’è nemmeno il tempo di arrivare alla fermata di piazza Venezia che dal fondo del mezzo l’autista sente una donna urlare aiuto e chiedere il suo intervento: il ragazzo ubriaco aveva messo le mani addosso a una passeggera.

«Il tempo di capire cosa stesse succedendo e sfruttando il semaforo lampeggiante ho subito accostato alla vicino piazza Fiera - continua il racconto il conducente - ho verificato cosa stesse accadendo, era proprio così. Quindi ho chiamato i carabinieri, che per fortuna si trovavano a passare di lì con una pattuglia».

L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato: il giovane in stato d’ebbrezza è stato fermato e sottoposto agli accertamenti del caso. Ed è allora che durante la perquisizione i carabinieri lo hanno trovato in possesso di sostanze stupefacenti in quantità superiore a quella per uso proprio, fatto che lo porterà a dover rispondere di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio oltre alla violenza sessuale.

«In oltre vent’anni di servizio è la prima volta che mi capita di assistere a un episodio simile - dice il dipendente di Trentino Trasporti Esercizio - si è trattato di un problema di sicurezza, certamente, e purtroppo ne avvengono molti anche ai miei colleghi, ma c’è stato anche un danno al normale svolgimento del nostro lavoro. Per questo fatto sono rimasto fermo 13 minuti, il che ha comportato una interruzione del pubblico servizio».

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