Corriere aggredito in pieno centro a Trento Picchiato selvaggiamente per rubare i pacchi

di Patrizia Todesco

Un corriere di origini marocchine di 38 anni dipendente della Tnt è stato selvaggiamente picchiato ieri sera, verso le 18, all’incrocio tra via Verdi e via Tommaso Gar. Si era fermato per consegnare un pacco quando è stato avvicinato da tre uomini, due dei quali lo hanno afferrato per le braccia e scaraventato con violenza contro un palo di ferro che si trovava sul marciapiede. A quel punto i ricordi di Hichiam, questo il nome dell’uomo, si fanno più sfumati. Sono seguiti calci e pugni fino a quando i tre sono poi riusciti a scappare con i pacchi che l’uomo teneva nel furgone.

Il tutto è avvenuto vicino all’Università, in mezzo agli studenti che frequentano la facoltà di economia e alla gente che dal parcheggio di via Sanseverino raggiunge il centro percorrendo via Verdi. Nessuno però è intervenuto o ha fatto qualcosa. Hichiam è stato selvaggiamente picchiato e i suoi aggressori sono riusciti a darsi alla fuga con un bottino che è ancora da quantificare in quanto non è ancora chiaro cosa contenessero i pacchi - molti spediti da Amazon - rubati dai malviventi.  
È stata la vittima stessa a lanciare l’allarme. A chiamare il suo capo dicendogli che lo avevano aggredito e derubato. Poi sul posto sono arrivati l’ambulanza e la polizia.[[{"type":"media","view_mode":"media_preview","fid":"1519746","attributes":{"alt":"","class":"media-image","height":"180","style":"float: right;","width":"180"}}]]

L’uomo, dipendente da alcuni mesi della ditta Tnt, ieri mattina aveva come sempre iniziato a lavorare presto. Aveva caricato il suo furgone di pacchi da consegnare nella zona che gli era stata assegnata, il centro della città. Aveva già effettuato molte consegne ed era quasi al termine del turno quando è stato assalito. Secondo il suo racconto sembra che l’agguato gli sia stato teso da tre tunisini.

«È un bravissimo lavoratore - dice di lui il suo responsabile, Jamal - e una persona tranquilla. Lui abita a Sardagna e quando deve iniziare il turno alle 6 e non c’è la funivia scende a piedi. Era felicissimo del lavoro perché in Marocco ha la sua famiglia, la moglie e un bambino di appena due mesi. I soldi che guadagna gli servono per mantenere loro e la mamma ammalata. Quello che successo è una cosa che ha scosso tutti perchè davvero è una persona che non si meritava nulla di male».
Hichiam ieri è stato portato al S. Chiara. Medicato al volto in quanto l’impatto con il palo gli ha provocato una contusione all’occhio e alla guancia, nonché ferite interne nella zona della gola. Il referto parla poi di ematomi riconducibili a calci e pugni. In serata è stato sottoposto a Tac per verificare l’entità del trauma cranico. Per precauzione è stato immobilizzato con un collare e tenuto in osservazione. «Piange - dice il collega della Tnt che è accorso a trovarlo - e non riesce a capacitarsi di quanto accaduto».

Lacrime di rabbia e di dolore quelle che scendono dal volto di quest’uomo. Ieri in ospedale, a raccogliere una prima testimonianza di quanto accaduto, sono arrivati gli uomini delle Volanti. Oggi l’indagine sarà presa in mano dalla Squadra Mobile.

C’è un particolare che gli investigatori non possono sottovalutare. Meno di 48 ore fa lo stesso aggredito aveva chiamato le forze dell’ordine per denunciare il fatto che l’armadio di casa sua era stato rotto ed erano stati rubati i vestitini che lui aveva acquistato per il figlio nato da poco. Un episodio che lo aveva molto turbato tanto che aveva chiamato il suo responsabile e gli aveva confidato l’accaduto raccontandogli anche che però, le forze dell’ordine, avevano ritenuto di non intervenire. A meno di 24 ore un altro furto ai suoi danni, questa volta messo in atto con una violenza inaudita.

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