Fondo trentino per aiutare la gente terremotata Una commissione valuterà come spendere i soldi Aperto il conto per lavoratori, imprese e cittadini

di Angelo Conte

Il Trentino intensifica la propria azione a supporto delle zone terremotate del centro Italia. Ieri infatti è stato attivato un «Fondo di solidarietà» alimentato da imprese, lavoratori e semplici cittadini per finanziare gli interventi in favore delle comunità segnate dal sisma del 24 agosto. «L'iniziativa - spiega il presidente della Provincia, Ugo Rossi - serve anche a tutti i cittadini e le associazioni del territorio per evitare che ci siano delle azioni non coordinate con il livello nazionale e per convogliare gli aiuti verso un canale che assicura trasparenza e razionalità dell'utilizzo delle risorse che vengono girate in maniera mirata su progetti che servono davvero ai terremotati».

Per quanto riguarda il fondo se tutte le imprese (circa 50.000 quelle attive) dessero 30 euro e i lavoratori dipendenti (circa 200.000) 10 euro, ha spiegato Roberto De Laurentis presidente degli Artigiani e uno dei firmatari dell'intesa, «ci sarebbero almeno 3,5 milioni di euro a disposizione». Visto che si tratta «dell'ottava volta che ci si ritrova per firmare il protocollo - ha rilanciato De Laurentis - proponiamo di far sì che la commissione che si occupa di valutare i progetti diventi da provvisoria a stabile e che ogni anno si versi una quota minima per imprese e lavoratori in modo da avere sempre risorse per eventi di questo tipo». 

A firmare l'accordo sono stati i rappresentanti di Regione, comuni, associazioni imprenditoriali, sindacati, aziende e realtà dell'associazionismo che aderiscono all'iniziativa. L'istituzione del fondo è prevista da uno schema di accordo approvato nei giorni scorsi dalla giunta e proposto da Rossi in accordo con l'assessore alla Protezione civile Tiziano Mellarini. Nel fondo potranno confluire i contributi versati dai lavoratori, dai datori di lavoro e da cittadini singoli o associati del Trentino, l'adesione è libera e volontaria.

Adesso la prima emergenza è rappresentata dai bisogni primari della popolazione, anche se l'immediata prospettiva è pensare alla ricostruzione ed al ritorno alle condizioni normali di vita e di lavoro. Dopo la realizzazione della scuola ad Amatrice, ha spiegato Rossi, «se servirà saremo pronti a mettere in campo la nostra esperienza nella realizzazione delle casette di legno per ospitare la popolazione. Dobbiamo però attendere le indicazioni del Coordinamento nazionale della Protezione civile».

Amatrice, le basi della nuova scuola "trentina"

 

Le iniziative da finanziare con le somme raccolte verranno individuate tra i sottoscrittori dell'accordo di solidarietà attraverso una commissione tecnica incaricata di valutare le proposte progettuali e gli interventi da realizzare. L'iniziativa è coordinata da Mellarini tramite il Dipartimento protezione civile, è prevista anche una campagna di comunicazione per farla conoscere, di cui sarà data informazione anche ai dipendenti provinciali. L'accordo prevede che il contributo volontario dei lavoratori sia pari al compenso spettante per una o più ore di lavoro. I datori di lavoro effettueranno la trattenuta sulla base di un'espressa dichiarazione di adesione all'iniziativa da parte dei lavoratori interessati. Il contributo volontario dei datori di lavoro sarà indicativamente pari alla somma complessivamente versata dai propri dipendenti. 

I contributi potranno essere versati - indicando la causale «Fondo di solidarietà terremoto Centro Italia 2016» - con bonifico bancario sul conto corrente di tesoreria intestato alla Provincia autonoma di Trento, presso Unicredit, utilizzando l'Iban: IT 12 S 02008 01820 000003774828.

Oppure si può versare direttamente sul conto di tesoreria della Provincia, solo presso gli sportelli Unicredit specificando i seguenti codici: codice filiale: 5079 - codice ente: 400. Per informazioni si può scrivere qui o telefonare allo 0461.495250. Con un altro provvedimento l'esecutivo provinciale ha inoltre autorizzato, nei giorni scorsi, l'intervento nella zona terremotata, comprese le attività già poste in essere nella prima emergenza, con l'allestimento di una scuola prefabbricata ad Amatrice, la verifica strutturale degli edifici per valutarne l'agibilità e la loro messa in sicurezza. Per queste operazioni sono stati stanziati 200.000 euro.

Anche l'Euregio aveva deciso di stanziare un milione di euro per il soccorso alle popolazioni. Intanto ad Amatrice i trentini lavorano 24 ore su 24 per la realizzazione della nuova scuola

Trentini al lavoro per la scuola di Amatrice

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