Trentini nel mondo, via le accuse Corte dei conti: «inammissibili»

Vacilla, anzi in gran parte crolla, l'impianto accusatorio nei procedimenti per danno erariale avviati dalla Procura regionale della Corte dei conti sui progetti realizzati, con fondi della Provincia, dall'Associazione trentini nel mondo (Atm) in Sud America.

Senza neppure entrare nel merito delle contestazioni, i giudici, presieduti da Maurizio Zappatori, hanno di fatto «bocciato» per motivi formali le citazioni inviate dalla procura in cinque diversi procedimenti per un ipotetico danno complessivo di oltre 1,2 milioni di euro.

È la seconda volta che ciò accade: nell'aprile del 2015 la stessa Corte aveva dichiarato la nullità della prima maxi-citazione per «indeterminatezza della "causa petendi» invitando la procura a rinnovare entro tre mesi l'atto sulla base di quanto indicato nella motivazione. Invito a cui i pm contabili adempivano riformulando le contestazioni attraverso distinti atti di citazione, in totale 9, aventi per oggetto le singole ipotesi di danno erariale. Ma anche questa volta le citazioni - come chiedeva l'agguerrita pattuglia di avvocati difensori - non hanno superato il vaglio dei giudici. Cinque sono le sentenze depositate, tutte con dichiarazione di «inammissibilità della domanda attorea».

I giudici scrivono che l'attore ha riproposto la citazione «in termini ancora caotici, introducendo un profluvio di circostanze eterogenee e non ricondotte causalmente ai comportamenti contestati ai singoli convenuti». Secondo la Corte «la domanda in esame, di fatto, è stata sovraccaricata da notizie di cronaca, riferimenti a fatti riportati da terzi e digressioni». Il pm «non si è attenuto alle indicazioni impartite dalla Sezione, e non ha specificato chiaramente gli elementi essenziali dell'azione di responsabilità amministrativa, peraltro ivi indicati, nel rispetto dell'impianto accusatorio delineato con l'invito a dedurre. Il che non sarebbe stato impossibile, qualora la citazione fosse stata riformulata enunciando contestazioni chiare, coerenti e logicamente riconducibili nell'ambito di quelle mosse con detto invito».

Secondo i giudici l'atto di citazione «si presenta ancora gravemente carente sotto il profilo della indicazione delle fattispecie causative dei danni, con citazione indicate in un coacervo confuso di circostanze eterogenee, per lo più non specificamente ricollegate né ricollegabili alle condotte contestate».

Vediamo quali sono i 5 procedimenti per cui la Corte ha dichiarato l'inammissibilità. Il giudizio 4039 a carico di Carlo Basani; Cesare Cornella; Franca Dalvit; Ferruccio Pisoni; Ciro Russo, Alberto Tafner. Il danno contestato era di 427.551 euro per il progetto di Atm denominato «Luque - Paraguay: Nuove opportunità di lavoro e costruzione di abitazioni idonee per trentini in stato di grave disagio socio economico. Impianto per il riciclaggio di materiale plastico». 

Il giudizio 4042 a carico di Carlo Basani; Cesare Cornella; Franca Dalvit; Ferruccio Pisoni; Ciro Russo; Alberto Tafner a cui veniva imputato un teorico danno di 713.187 euro. Il progetto in questo caso era stato realizzato in Argentina: «Villas Miserias - Nuove opportunità di lavoro e costruzione di abitazioni idonee per trentini in stato di grave disagio socio economico». 

Giudizio 4041 a carico dell'ex assessore alla solidarietà internazionale Iva Berasi e di Cesare Cornella. Qui il danno contestato era di 50.867 euro in relazione al progetto «Assistenza, formazione e monitoraggio ai progetti in Sudamerica» gestito da Atm.

 

Giudizio 4035 a carico di Franca Dalvit; Ferruccio Pisoni e Ciro Russo. L'ipotetico danno era quantificato in 30.000 euro in relazione al progetto «Tecnologie per lo sviluppo della vitivinicoltura Catarinense», gestito in Brasile da Atm con fondi erogati dalla Provincia. 

Infine il giudizo 4040 a carico di Alberto Tafner e Ciro Russo. Il danno contestato era di 1.503 euro in relazione al progetto «Abitazioni Repubblica Argentina», gestito da Atm.

In linea teorica la procura potrebbe rinnovare per la terza volta le citazioni, circostanza che però appare improbabile anche perché si avvicinano i termini di prescrizione. Restano però pendenti altri 4 procedimenti del filone Atm: tre sono trattenuti per la decisione, mentre per un ultimo la discussione è fissata a novembre.

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