Sei nuovi treni da Bolzano e Verona. Contratto Provincia-Trenitalia da 180 milioni

Si punta sulla qualità

di Domenico Sartori

Vale 180,4 milioni di euro il contratto di servizio della Provincia autonoma di Trento con Trenitalia spa (gruppo Ferrovie dello Stato) per nove anni, fino al 2024, per far viaggiare i treni sulla ferrovia della Valsugana e sulla linea del Brennero tra Bolzano e Verona Porta Nuova. La giunta Rossi, nell’ultima seduta, ha approvato il relativo schema di contratto predisposto dall’assessorato guidato da Mauro Gilmozzi. Tra Provincia e Trenitalia un primo contratto di servizio era stato sottoscritto nel novembre 2008, per gli anni 2008-2013, poi prorogato fino a fine 2015.
 
Perché di nuovo il servizio assegnato a Trenitalia? Da Regolamento della Comunità europea, anche per i servizi su ferro, come per quelli su gomma, è possibile procedere all’affidamento diretto, purché la durata del contratto non superi i 10 anni e, ai fini della trasparenza della procedura, previa pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di una avviso di pre-informazione, cosa che la Provincia ha fatto nel dicembre 2014. Nel frattempo, con la proroga fino a fine dicembre 2015, la parte economica del nuovo contratto è già stata di fatto anticipata, e ad essa si è aggiunto l’impegno di Trenitalia di rinnovare il parco treni in servizio sulla linea del Brennero.
 
«Sconto» di oltre 5 milioni.
 
La Provincia è riuscita a rinegoziare il contratto e lo «sconto», rispetto a quello sottoscritto nel 2008, è consistente. Nel 2014 la Provincia aveva versato a Trenitalia 30,38 milioni di euro che, con la rinegoziazione, sono diventati 21,10 nel 2015. La «traiettoria economica» prevista dal nuovo contratto conferma le cifre: 20,42 milioni nel 2016, 21,95 nel 2017, 21,23 nel 2018, 21,23 nel 2019, 20,81 nel 2020, 19,53 nel 2021, 18,94 nel 2022, 16,68 nel 2023 e 16,09 nel 2024. Va però precisato che agli oltre 9 milioni di euro «risparmiati» nel 2015, vanno tolti i costi diretti 3,95 milioni annui) che la Provincia si è accollata per la gestione in proprio di circa metà delle corse sulla linea della Valsugana nel tratto Trento-Bassano del Grappa. Il risparmio reale (anno 2015) è stato quindi di circa 5,33 milioni.
 
La Valsugana sarà «trentina».
 
Il contratto di nove anni prevede la riduzione progressiva del chilometraggio gestito da Trenitalia sulla Valsugana, e questo spiega il calo dell’impegno di spesa della Provincia negli ultimi tre anni (2022-’23-’24), quando Trentino Trasporti Esercizio spa subentrerà del tutto nella gestione della Trento-Bassano.
 
Sei nuovi treni in «Loden».
 
La Provincia ha chiesto, e ottenuto, il miglioramento del servizio ferroviario sulle linea del Brennero, attraverso la sostituzione del materiale rotabile attuale. Allo scopo, Trenitalia ha già ordinato ad Alstom la fornitura di sei nuovi treni monotensione «Coradia Jazz» a sei casse (che garantiscono 300 posti a sedere). L’immissione in servizio dovrà avvenire entro il 2016. Nuovi treni non vuol dire nuove corse (quattro, nei giorni festivi, sono già state attivate dal 13 dicembre, ndr): significa migliori prestazioni, più comfort, nuovi servizi a bordo e interoperabilità con l’infrastruttura austriaca per quanto concerne i sistemi di trazionamento e di segnalamento. Le sedute saranno in tessuto «Loden», non per rinnovato spirito pantirolese, ma perché la lana tipica del Tirolo storico dà maggiore garanzie «gestionali» (idrorepellenza, pulizia, durata) rispetto ad altri materiali. Nell’importo che ogni anno la Provincia verserà a Trenitalia sono compresi i costi di ammortamento per l’acquisto dei sei nuovi treni che, a fine contratto, saranno trasferiti in proprietà alla Provincia (Trentino Trasporti). Novità sono previste per il trasporto bici. I dettagli saranno illustrati da Provincia e Trenitalia nei prossimi giorni, ma la previsione è che, dalle 8 biciclette oggi caricabili sui treni della Brennero, si passerà a 20.

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