Corteo anti-expo, lancio di pietre contro la polizia e Milano devastata

C’è anche un trentino tra i 14 antagonisti denunciati dai carabinieri di Milano, con l’ipotesi di devastazione e saccheggio, dopo averli fermati nelle ore successive al corteo dei no Expo. Nel corso di una serie di controlli effettuati nelle stazioni della metropolitana, in quelle dei pullman e in quelle ferroviarie, i militari hanno fermato in diversi momenti nove campani (tra cui una ragazza di 21 anni), due romani (tra cui una donna di 51 anni), un trentino e due cremonesi che stavano con ogni probabilità rientrando a casa dopo la manifestazione. Dieci dei quattordici fermati hanno precedenti o sono soggetti noti alle forze dell’ordine.  Eseguite alcune perquisizioni a loro carico nei luoghi dove sono residenti.

Negozi, banche, auto in fiamme, vetrine infrante, gente e turisti in fuga terrorizzati, scontri con la polizia, alcuni agenti feriti. È sfociata in terrore e devastazioni nel cuore della città la giornata inaugurale di Expo, l'evento universale che apre oggi a Milano. Al corteo del No Expo Mayday Parade organizzato nel pomeriggio, hanno preso il sopravvento i Black bloc e le fasce più violente e la manifestazione è ben presto degenerata. La situazione è ancora molto tesa e si temono nuove derive anche in vista del concerto inaugurale di stasera per Expo alla Scala.

Il corteo era partito attorno alle 15 da piazza XXIV Maggio, colorato e rumoroso come altre iniziative organizzate per il primo maggio anche se quest'anno dedicato in particolare a Expo. Percorso previsto la circonvallazione esterna, lungo corso Ticinese, fino a Pagano, in modo da evitare contatti con il centro cittadino e Largo Cairoli, dove si trova l'Expo Gate.

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All'inizio i manifestanti si sono limitati a scritte sui muri e sulle vetrine e a qualche lancio di oggetti contro la polizia. Ma in corso Magenta è scoppiato il caos. Manifestanti incappucciati hanno cominciato a divellere cassonetti, fioriere, pali stradali. Poi hanno lanciato bombe carta, prima contro vetture parcheggiate alcune delle quali hanno preso fuoco, poi nei negozi e nei box dai quali si sono alzate alte colonne di fumo. Una bomba è stata lanciata anche contro la sede della Bnl in piazza Virgilio.

La polizia ha cominciato a caricare i manifestanti e il corteo è stato disperso con lancio di lacrimogeni attorno a Piazzale Cadorna, dove si trova la stazione Cadorna, da cui parte anche il Malpensa Express. Gli accessi della stazione sono stati chiusi.


- Altre auto sono state incendiate in via Boccaccio e dintorni. Un'auto incendiata in una traversa di via Boccaccio è esplosa prima che i pompieri riuscissero a spegnere il rogo

- "Isolare, individuare, punire senza se e senza ma i delinquenti che stanno devastando Milano": lo ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia

- In via Guido D'Arezzo, mentre le forze dell'ordine e i manifestanti si fronteggiavano, una donna dal terzo piano, vedendo la propria vettura in fiamme, ha urlato "aiuto, la mia auto". Disperata, ha iniziato a piangere.

- Tafferugli sono in corso anche in piazza Conciliazione, dove i 'nerì proseguono i danneggiamenti lanciando oggetti contro le forze dell'ordine. La polizia è intervenuta sparando dei lacrimogeni.

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- In via Caradosso, non distante da piazza Cadorna, dopo un tafferuglio con le forze dell'ordine molte auto sono in fiamme o danneggiate. Il fumo nero avvolge tutto nella strada, a due passi dalla Basilica di Santa Maria delle Grazie. L'aria è irrespirabile per via del fumo.

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- Situazione difficile anche in Corsao Magenta, messo letteralmente a ferro e fuoco

- I black bloc stanno lanciando molotov e bombe carta contro la polizia che sta avanzando in piazza Virgilio, a Milano, e le forze dell'ordine stanno rispondendo con decine di lacrimogeni che stanno facendo disperdere i manifestanti lungo le vie laterali

- I black bloc hanno dato fuoco alla sede della Bnl in piazza Virgilio a Milano, nel corso del corteo del 1 maggio. Intanto continua nelle vie adiacenti il lancio di pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine, che stanno rispondendo con un fitto lancio di lacrimogeni

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Prime cariche delle forze dell'ordine nel tentativo di disperdere i manifestanti. La situazione più difficile si registra nella zona di Piazzale Cadorna

Largo D'Ancona, il crocevia tra corso Magenta e via Carducci, nel centro di Milano, è praticamente isolato: auto sono in fiamme e due colonne di fumo nero salgono fin sopra i palazzi. Un barricata è in fiamme al centro di Corso Magenta. Parte del black bloc è stata dispersa, altri restano sul posto e lanciano oggetti contro le forze dell'ordine.

Si scalda il clima della manifestazione no Expo che si sta tenendo a Milano. Alcuni estremisti hanno lanciato alcuni petardi e delle pietre contro le forze dell'ordine che hanno risposto con l'uso di idranti.

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I tafferugli si sono registrati tra via De Amicis e piazza della Resistenza Partigiana ma poi non hanno avuto seguito. A fuoco macchine e vetrine distrutte con martelli. I black bloc, arrivati da mezza Europa, hanno incendiato negozi e automobili.

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