Guadagni facili on-line? Macché, era riciclaggio

La proposta di lavoro, lanciata via mail, era allettante e decisamente poco faticosa: per guadagnare bastava «ospitare» sul proprio conto corrente dei bonifici, da trasferire poi ad altre persone, trattenendo per sé una commissione

La proposta di lavoro, lanciata via mail, era allettante e decisamente poco faticosa: per guadagnare bastava «ospitare» sul proprio conto corrente dei bonifici, da trasferire poi ad altre persone, trattenendo per sé una commissione. Peccato che si trattasse di denaro «sottratto» ad ignare persone, depredate di somme prelevate dal conto corrente attraverso frodi informatiche. In due - un 34enne residente a Pergine e un 37enne residente a Fano - sono finiti nei guai, con l’accusa di riciclaggio di denaro.

Per entrambi la procura di Trento ha chiesto il rinvio a giudizio. Per quanto riguarda il dettaglio delle accuse il primo aveva ricevuto sul proprio conto corrente 1.900 euro, somma inviata da un’ignara ditta, che l’uomo ha trasferito in Ucraina nel gennaio 2013 attraverso due versamenti con Money Gram. Un servizio per il quale l’uomo aveva trattenuto per sé circa 50 euro. Ad «agganciare» l’imputato on line era stata una donna di origine russa, che sosteneva di avere una zia impiegata presso la ditta vittima del prelievo. La parente, però, non avrebbe potuto allontanarsi dal luogo di lavoro e pertanto aveva chiesto all’imputato se poteva effettuare lui un bonifico al padre, attraverso il circuito delle Poste. L’affare era andato in porto: l’uomo aveva ricevuto i 1.900 euro, aveva trattenuto per sé 50 euro e poi aveva versato in due tranche il denaro al parente in Ucraina. Anche il secondo imputato ha riferito di avere risposto ad una proposta di lavoro on line e di avere sottoscritto il relativo contratto. Anche in questo caso il lavoro era facile da eseguire: bastava ricevere sul conto corrente dei bonifici, per poi trasferirli ad altre persone in Ucrania, sempre attraverso Money Gram e Western Union. Il tutto, ovviamente, trattenendo per sé delle commissioni.

comments powered by Disqus