Rinnovo dei vertici: Sat divisa, cordata alternativa a Bassetti

di Domenico Sartori

L'obiettivo di ogni alpinista è la cima. Ma la vetta si può raggiungere per vie diverse. E con cordate diverse. Alla Sat, la gloriosa Società degli alpinisti tridentini, forte di 27 mila soci, è quanto sta capitando in vista del rinnovo del vertice, appuntamento fissato per il prossimo 18 aprile. Perché, formalmente, c'è un solo, unico grande listone, per altro questa volta più folto del passato: sono 31 i candidati che si sono messi in gioco, tra i quali i delegati indicati dalle 83 sezioni satine eleggeranno i 17 che comporranno il nuovo Consiglio centrale della Sat, che la governerà fino al 2018.

In realtà, con diversi incontri sul territorio, di sezione in sezione, nelle ultime settimane ha preso corpo una cordata alternativa all'attuale vertice rappresentato dal presidente Claudio Bassetti e dal suo vice Stefano Fontana . Una lunga «cordata»: diciassette nomi su 31. Tra questi alcuni volti storici della Sat. Su tutti, quello di Bruno Angelini (Sat Arco), che è stato per una vita segretario e quindi direttore della Sat: uno che alla Sat ha dedicato la vita. E poi Piergiorgio Motter (Sat Carè Alto), per tre anni presidente prima di Bassetti; Marco Gramola (Sat Carè Alto), presidente della Commissione storica della Sat; Paolo Scoz (Sat Trento), già presidente della Commissione rifugi. E ancora: Fabio Bertoni (Levico), Walter Bronzetti (Lavis), Rosanna Chiesa (Rovereto), Gianfranco Corradini (Rallo), Massimo Decarli (Cognola), Tullio Dellagiacoma (Pozza di Fassa), Remo Detassis (Sosat), Giuliano Giovannini (Sardagna), Remo Largaiolli (Sat Bindesi), Marco Marchesoni (Caldonazzo), Bruno Spagnolli (Rovereto), Claudio Verza (Arco) e Michele Zambotti (Fiavè).

Nel 2012, il Consiglio direttivo eletto dall'assemblea dei delegati si spaccò a metà nella prima seduta: 8 voti per la presidenza a Claudio Bassetti, altrettanti per Rita Gasperi . Seguì una settimana di trattative e, alla fine, la quadra fu trovata sul nome di Bassetti, che scelse i due vicepresidenti di fiducia: Stefano Fontana e la stessa Gasperi. Oggi, però, Sat ha un solo vicepresidente: Stefano Fontana. Rita Gasperi s'è dimessa da vicepresidente sei mesi fa. Nei fatti, la gestione Bassetti non è riuscita, in tre anni, a ricomporre la spaccatura del 2012. E così, ora, torna in campo il «vecchio» presidente Piergiorgio Motter, dopo tre anni di «parcheggio», come lo statuto impone a chi è stato per due mandati presidente o per nove consigliere (il caso di Motter). Anche questa - un presidente che si ripropone - è una novità assoluta per la Sat.

Il fatto che il colosso associativo di via Manci si presenti all'appuntamento con il rinnovo del vertice diviso nella sua «classe dirigente» è anche il segno di un disagio cresciuto nel tempo. E che, in tutta evidenza, la gestione Bassetti non ha saputo, o voluto, affrontare. Vi sono presidenti di sezione che, dopo la ristrutturazione degli uffici della sede centrale di via Manci a Trento e il modus operandi della nuova direzione (affidata a Claudio Ambrosi , subentrato a Bruno Angelini) nemmeno più si presentano: «Sembra di entrare in un ministero, quella non è più la casa degli alpinisti in cui contavano anche le relazioni umane» riferisce più d'uno. Si lamenta lo scollamento tra organismi centrali e sezioni sul territorio. Ed i rapporti sfilacciati con i rifugisti: tra questi, c'è chi - dopo un'estate pessima (causa anche il maltempo) e con i conti in rosso - ha chiesto alla Sat di poter dilazionare il versamento dei canoni. E la risposta è stata picche. Non un bel clima, per arrivare in vetta.

La Sat (Società degli alpinisti tridentini) è il primo sodalizio del trentino per numero di soci. Sono 27 mila, suddivisi in 83 sezioni sul territorio (compresa la Sosat). Ogni sezione nomina i propri delegati all'assemblea (la prossima è il 18 aprile al teatro dell'Arcivescovile a Trento) chiamata ad eleggere il Consiglio centrale. I delegati all'assemblea sono 350. I nomi dei candidati, per questa tornata, sono 31, approvati dalla Commissione elettorale (presieduta da Franco Giacomoni, presidente Sat 2003-'09) che di recente organizzato tre incontri sul territorio per presentarli alle sezioni, a Vezzano, Mattarello e San Michele all'Adige. Il Consiglio centrale, formato da 17 delegati, sceglie poi al proprio interno, nella prima seduta dopo l'assemblea, il predidente (che ha sua volta nomina due vicepresidenti di fiducia) ed il Comitato esecutivo (8 membri) di cui fa parte di diritto anche il segretario della Sat.

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