In Liguria altri uomini per aiutare nell'emergenza

protezione civile liguriaSono stati dieci i membri della Protezione civile trentina che nel corso della giornata di ieri hanno raggiunto in Liguria la trentina di operatori e volontari partiti martedì mattina dal centro logistico della Provincia a Lavis. Sono dunque ora una quarantina le persone che stanno lavorando tra le case, le strade, gli scantinati ed i garage di Chiavari e degli altri centri a monte della località del Tigullio, lungo la valle solcata dal torrente Entella. In particolare, l'operato della Protezione civile trentina si sta concentrando nel centro di San Colombano.


Già martedì sera i membri di Croce rossa, Nuvola, Vigili del fuoco permanenti, Servizio prevenzione rischi e Agenzia per la depurazione, avevano lavorato fino a tardi, per poi riprendere ieri mattina, utilizzando delle grosse pompe per svuotare l'acqua da grandi garage interrati e liberare sottopassi da mettere in sicurezza.


Ieri a San Colombano la Protezione civile si è, invece, occupata di piccole frane, della disotturazione di tombini e di altri interventi, utilizzando escavatori e miniescavatori, motopompe, carriole e motocarriole, gruppi elettrogeni e manichette. Importante anche il ruolo delle penne nere e le cuoche dei Nuvola, i nuclei volontari dell'Ana, che si stanno occupando non solo di fornire viveri ed assistenza a chi sta sgomberando strade e garage, ma anche alla popolazione qualora ve ne fosse la necessità.


Ieri tra Chiavari e San Colombano sono stati svolti, poi, numerosi sopralluoghi per valutare l'entità della situazione e il tipo di attività che possono essere messe in campo per venire incontro alla popolazione, colpita in maniera davvero durissima da quest'ultima ondata di maltempo.
La delegazione trentina rimarrà in Liguria fino al termine dell'emergenza, anche con cambi di turno se la permanenza dovesse protrarsi oltre la fine della settimana».


Nel frattempo, dopo che la partenza della colonna di uomini e mezzi era stata salutata martedì dall'assessore Mellarini, ieri anche il presidente Ugo Rossi ha espresso soddisfazione per l'operato di tecnici e volontari in Liguria: «Il Trentino quando serve è sempre pronto ad aiutare gli altri: lo abbiamo fatto tante volte in passato e vogliamo farlo anche ora, nella consapevolezza che la solidarietà è qualcosa che si dà e anche si riceve, a seconda del bisogno. L'importante è cercare di fare sempre del proprio meglio».

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