
TRENTO - Quando si parla di
grandi numeri il rischio di «sparare» cifre un po' a casaccio è reale. Soprattutto se poi è difficile confutare il dato. Nel caso dell'«
assedio» quotidiano di auto sulla città di Trento, invece, il discorso è diverso. Perché quando il Comune parla di una
media tra i 100 mila e i 120 mila ingressi giornalieri in città lo fa avendo dati precisi in mano. Sono quelli forniti in tempo reale dalle «sonde» posizionate sotto l'asfalto dai tecnici del Servizio viabilità. Attualmente ce ne sono in funzione 52 ma - la notizia è fresca fresca -, considerando il valore delle informazioni fornite da questi strumenti, il Comune ha deciso di estendere ulteriormente la «
rete di monitoraggio». Nel corso dei prossimi mesi sarà installata un'altra dozzina di centraline «contaveicoli» mentre è già in funzione un mezzo mobile che viene utilizzato per fare delle misurazioni «spot». «Noi - spiega il dirigente del Servizio viabilità Bruno Delaiti - abbiamo due anelli per il monitoraggio dei veicoli in ingresso e in uscita sulla città. Quello più esterno consta di una serie di
sonde posizionate sotto le strade statali e la circonvallazione che contano i mezzi di passaggio. Poi ci sono le sonde poste sulle strade più strettamente di accesso al centro città». Sono i dati di questa quindicina di centraline a dire che mediamente, in una
giornata lavorativa, entrano in città più di 100 mila veicoli in 24 ore. L'arteria maggiormente trafficata è via Brennero, che da solo porta un quinto del traffico. Più di diecimila macchine entrano - attraverso la
tangenziale - da via Maccani e altrettante arrivano dai due ponti di attraversamento dell'Adige e da via
Sanseverino. Pesante anche la circolazione che insiste quotidianamente su via Venezia e Port'Aquila: le centraline contano tra le 8 mila e le 10 auto. Anzi, sarebbe meglio dire veicoli visto che esse «sentendo» il diverso peso ad ogni passaggio riescono a stabilire se si tratta di
motociclette (o ciclomotori),
automobili o
mezzi pesanti. La differenza non è banale in quanto consente ai tecnici di discriminare il tipo di traffico e apportare - se del caso - interventi di miglioramento. «Per noi i dati ricavati in presa diretta sono fondamentali - conferma Delaiti, sia nel caso di chiusure di strade per lavori, che in fase di progettazione e di verifica. Per esempio, dieci giorni dopo l'apertura della bretellina di via Mach abbiamo rilevato che su via Degasperi il traffico era diminuito del 15 per cento, nella parte nord di viale Verona (oltre la rotatoria con via Menguzzato) di poco, mentre nella parte sud il calo è stato di circa il 50 per cento». I dati, naturalmente, variano in base al giorno preso in considerazione. La
domenica le entrate in città sono circa 55 mila, mentre il
lunedì, giorno lavorativo ma con i negozi chiusi la mattina, si viaggia attorno ai 105 mila ingressi.