Funghi: 43 euro per tre giorni di permesso

«Con che coraggio quando quello arriva posso presentargli un conto simile, accompagnato da un foglio dove devono scrivere data e ora di accesso, e chissà cos'altro? Chiedere 43 euro per un permesso vuol dire che qui non si vuole fare turismo» chiede l'operatore di Brez

funghiBREZ - «Spendere 43 euro per avere il permesso di raccogliere funghi per tre giorni, significa che qui non si vuole fare turismo». Un operatore di Brez non ha proprio digerito l'operazione. In contatto da anni con dei turisti di Cremona, che frequentano la zona, viene chiamato da loro telefonicamente perché procuri un permesso di raccolta funghi dall'11 al 13 agosto, per un amico che intende trascorrere per la prima volta una vacanza nonesa. L'operatore esegue, e si trova a pagare 14,62 euro di marca da bollo, 10 euro di permesso provinciale, 18 euro di tassa comunale. Totale: 42 euro e 62 centesimi. «Con che coraggio quando quello arriva posso presentargli un conto simile, accompagnato da un foglio dove devono scrivere data e ora di accesso, e chissà cos'altro?» chiede l'operatore. «È chiaro che una persona di fronte ad una simile gabella, tanto più che a funghi quest'anno va abbastanza male, in valle non ci torna più. È questo il segnale di accoglienza turistica che si intende dare? Si parla di sviluppo, ma con regole come questa il turista lo si allontana per sempre».

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