Dimaro, cent'anni di «Vaca Nonesa» in esposizione

Mostra «100 anni la ferrovia Trento Malé tra passato presente e futuro» organizzata dalla biblioteca di Dimaro nell'ambito delle iniziative per la Giornata mondiale del libro, un viaggio che attraverso documenti e immagini arriva fino ai nostri giorni ripercorrendo la storia della ferrovia

DIMARO - La chiamavano la «Vaca Nonesa» per il caratteristico suono emesso dalle trombe ad aria che ricordava, appunto, un muggito. E quando fu inaugurata, nel lontano 11 ottobre 1909, era la più lunga linea a trazione elettrica di tutto l'Impero.
Queste e tante altre curiosità si possono scoprire fino al 30 aprile alla mostra «100 anni la ferrovia Trento Malé tra passato presente e futuro» organizzata dalla biblioteca di Dimaro nell'ambito delle iniziative per la Giornata mondiale del libro. Un viaggio che attraverso documenti e immagini arriva fino ai nostri giorni ripercorrendo la storia della ferrovia.
Una delle immagini disponibili fissa l'inizio dei lavori di costruzione nel 1907, oltre al ricordo del giorno del taglio del nastro, con due treni inaugurali, uno destinato alle autorità, l'altro agli invitati, senza la stampa perché per motivi politici i giornalisti non erano stati invitati. Si può scoprire la ferrovia anche nelle divise, come quella austriaca indossata dal capotreno presso la stazione di Cles in uno dei primi anni d'attività. O il treno-ospedale in partenza da Malé durante la prima guerra mondiale. O, ancora, la ferrovia militare Motorfeldbahn realizzata per il rifornimento del fronte del Tonale durante il primo conflitto mondiale, da Malè a Fucine. L'obbiettivo del fotografo ritrae un gruppo di scolari in gita sul trenino fermo a Taio (1920) e, in momenti, diversi il cantiere dei lavori a Mostizzolo e il bombardamento dello scalo ferroviario di Trento il 13 maggio 1944. In origine la ferrovia era gestita dalle I.R. Ferrovie austriache.
Dopo la prima guerra mondiale subentrarono le Ferrovie italiane. Il 14 giugno 1936 la gestione passò alla società privata dell'ingegner Giacomo Sutter, la S.A. Trasporti Pubblici, mentre nel 1945 la gestione andò alla spa «Ferrovia locale Trento-Malé» che tre anni dopo diventerà la «Ferrovia elettrica Trento Malé». In mostra anche gli orari: nel 1909 il tragitto Trento-Malé si percorreva in 5 ore e 24 minuti, nel 2008 in un'ora e mezza. Per le scuole di Dimaro, domani sono organizzati un incontro sulla viabilità solandra di ieri e oggi e una gita a Trento per approfondire il tema.
L. Za.
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