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Perché correre in montagna fa bene alla nostra mente?

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Il trail running sta prendendo sempre più piede e la domanda più comune è «come mai?».

A chi non capita di arrivare a casa dopo lavoro stanco e aver voglia solo di mettersi sul divano davanti al televisore? Bene, in quel momento ci dobbiamo chiedere: «È stanchezza fisica o mentale?».

Se siamo stati al lavoro tutto il giorno davanti al computer o comunque seduti su una sedia la risposta sarà scontata: «Fatica mentale». La maggior parte delle volte confondiamo stanchezza mentale con stanchezza fisica e non sappiamo cosa fare per ricaricarci.

Tuttavia il nostro corpo ha bisogno di rimanere in moto, oltre che mentalmente anche fisicamente. Fare attività fisica mette in circolo e ossigena il sangue che distribuisce più efficacemente i suoi importanti nutrimenti nel nostro organismo, incluso il cervello.

Quindi fare attività fisica dopo il lavoro aiuta ad eliminare lo stress e le sostanze di scarto accumulate durante il giorno! Insomma, è un po’ come fare il tagliando alla macchina, se la vogliamo efficiente dobbiamo prendercene cura.

Inoltre il nostro cervello si è evoluto in mezzo alla natura. La natura è l’ambiente più ricco di stimolazioni «positive» per il nostro cervello (il rumore del vento o dell’acqua, il colore delle foglie). Sono tutti stimoli a bassa frequenza che favoriscono le onde cerebrali associate a stati di rilassamento e di meditazione.

Ci sono terapie sviluppate nei paesi nordici che sfruttano questo meccanismo per attivare o disattivare il nostro cervello. Per esempio nella cura della depressione sono molto utilizzate onde luminose ad alta frequenza che attivano il nostro cervello.

In mezzo alla natura tutti i nostri sensi sono stimolati. Se pensiamo a correre in un bosco in autunno ci verranno subito in mente tutti i colori di cui si tingerà il suolo con le foglie che coprono i sassi. Correre in mezzo a questo stupendo scenario sviluppa anche la propriocezione in quanto dovremo stare attenti a dove mettere i piedi e non inciampare in qualche sasso nascosto.

Raggiungere il proprio obiettivo, un tracciato o terminare un percorso stimola inoltre autostima, senso di autoefficacia e le endorfine che ci renderanno maggiormente decisi e di buon umore anche sul lavoro e nelle questioni quotidiane.

Al contrario, la città con i suoi bruschi rumori e la vita frenetica, attiva il nostro cervello e lo allena a rimanere in uno stato di allerta costante. Pensiamo un po’ se i nostri antenati fossero stati minacciati tutto il giorno e non avessero avuto mai la possibilità di riposarsi, la nostra evoluzione che strada avrebbe preso?

Quindi, come consiglio, impariamo ad allenare la nostra mente in maniera costante, riportandola nei luoghi dove farla riposare e ricaricare. Questo ci aiuterà a trovare il nostro equilibrio quotidiano e ad essere persone migliori e lavoratori più efficienti!

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