Anansi: un ritorno fra soul e pop d'autore nell'Ep "Volevo Fare l'Astronauta: Parte 1"

di Fabio De Santi

Il ritorno che non t'aspetti. E' quello di Anansi, uno dei più noti musicisti di sempre della scena trentina che, a distanza di sei anni dal suo ultimo album uscito, ad essere precisi, il 24 aprile del 2014, lancia oggi l'Ep "Volevo Fare l'Astronauta: Parte 1". Si tratta di quattro canzoni inedite, da lui scritte e prodotte, che vengono pubblicate su tutte le piattaforme digitali per un progetto discografico a cui il polistrumentista di Trento lavoro da tempo. Anansi, nome d'arte di Stefano Bannò, in questi brani si muove tra sonorità pop - soul e it.pop raccontando nei testi i trentenni di oggi, la vita nelle città metropolitane, le difficoltà e le soddisfazioni dell'esistenza quotidiana e l'amore, quello universale. "Volevo Fare l'Astronauta: Parte 1" è una vera e propria ripartenza per Anansi, e lo si comprende ascoltando la traccia che apre l'Ep “Mamma e Anna” ed è accompagnata da un delizioso videoclip girato da Joe Barba : "Si tratta di una canzone - spiega il cantautore - scritta di getto in un pomeriggio estivo e liberamente ispirata a “Mama’s Got a Girlfriend Now” di Ben Harper e che racconta il carattere universale dell'amore, a prescindere dalle etichette e dal genere, più forte di qualsiasi chiacchiericcio e frase fatta, perché l'amore visto con gli occhi di un bambino non può che essere limpido e libero da qualsiasi preconcetto".

 

Lo si capisce dal testo in cui Anansi canta.: "Ora mamma c'ha una compagna che la rispetta, una donna che la cura e l’ama più di papà”. Spazio poi a "La gente una libera riflessione sulla  generazione dei trentenni di oggi quella di cui Anansi  fa parte, da sempre stretta in un perenne limbo dalla costante sensazione di incompiutezza e, molto spesso, mancanza di coerenza. E' stata composta a Milano dopo una notte particolare “Country Boy” in cui si  parla della diversità di approccio, realtà, vita, priorità e prospettive della “gente di città” e della “gente di provincia”, una riflessione su come la semplicità possa essere la risorsa più importante nella vita di tutti i giorni. Chiusura affidata alle note di "Tutto ok”, scritta e composta subito dopo da Stefano dopo  aver acquistato un ukulele, è un sincero racconto malinconico, ma anche spensierato, della vita quotidiana di tutti noi: “Il mondo -  recita il testo del pezzo - mi appartiene, ma mi perdo in casa mia, va tutto bene, per me va tutto ok”.

Classe 1989 Anansi ha già alle spalle una partecipazione al Festival di Sanremo, targato 2011, con "Il sole dentro", e tre album: il debutto del 2009, seguito da "Tornasole", uscito dopo l'apparizione sul palco dell'Ariston e che vede le collaborazioni con Frankie Hi-NRG e Bunna voce degli Africa Unite, ed "Inshallah" anticipato da un singolo scritto ed interpretato con Ghemon. Nel passato di Anansi, oggi anche insegnante di lettere oltreché ricercatore e linguista, ha scritto anche pezzi per alcuni degli attuali big della nuova scena tricolore come Salmo, Coez e Frah Quintale. La scelta di marchiare questo Ep con il numero 1 lascia presagire che nella sua continua esplorazione di nuovi mondi sonori l'astronauta Anansi ha in serbo altre uscite in un futuro più o meno imminente

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