Il carnevale di Adamo nel paradiso terrestre

Il carnevale di Adamo nel paradiso terrestre

di Lucio Gardin

Con alcuni amici/ contatti di Facebook abbiamo fatto un gioco di condivisione di ricordi legati al carnevale. L’intento era capire se la volontà di vestirsi in maschera resta inalterata negli anni o se diminuisce con l’età. Ecco cosa è emerso.
Qualcuno vorrebbe ancora vestirsi da Zorro ma per via dell’artrite teme di non riuscire più a fare gli angoli della zeta con la spada e quindi tanto vale vestirsi da Superman.

Molti si sono lasciati andare a ricordi d’infanzia, quando la mamma insisteva per vestirli in maschera ma a loro non importava in che modo, e poi guardando come li aveva vestiti si capiva che non importava molto neanche alla mamma.
Tra i costumi più gettonati degli ultimi trent’anni, al primo posto ci sono la fatina per le femmine e il cowboy per i maschi, con una piccola deviazione su Wings e Tartarughe Ninja negli anni 90.

Il costume da cowboy, con giacca e pantaloni con le frange, era molto duttile perché raggruppava due maschere; la prima da cowboy e la seconda, se passavi vicino a un fuoco, grazie alle frange diventavi l’uomo torcia dei Fantastici 4. C’è anche chi dai 5 ai 10 anni è stato vestito sempre da Pierrot (pigiama bianco con falsi bottoni neri del diametro di un tombino) e la lacrima non serviva neanche disegnarla, veniva spontaneamente perché ti prendevano in giro tutti. Infatti, studi antropologici riportano che l’associazione Telefono Azzurro sia nata a seguito di segnalazioni anonime di bambini vestiti da Pierrot.

Uno dei costumi più sfruttati era quello da fantasma che solitamente era composto di un lenzuolo a una piazza bianco. Quando con gli anni a forza di lavarlo, il lenzuolo si restringeva e per lo stesso effetto (degli anni non del lavaggio) il bambino si allungava, cominciavano a spuntare i piedi e dal costume da fantasma si passava a quello da sceicco (oggi non è più il caso di vestirsi così).

Tornando alla condivisione, per fortuna ci sono ancora adulti che amano mettersi in maschera. Un amico giovedì si è vestito da Adamo nel paradiso terrestre. La foglia l’ha rubata dal basilico sul balcone, che però fiorisce in maggio. In sostanza girava nudo per le piazze.

Nessuno se n’è accorto perché tutti pensavano che fosse vestito da bambolotto col cordoncino da tirare per farlo ridere. Pare sia stato il suo carnevale più divertente.

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