Ora ci sarà anche la legittima offesa

Ora ci sarà anche la legittima offesa

di Lucio Gardin

Sono preoccupato. Da quattro giorni a Trento non picchiano e non scippano un’anziana, non vorrei fosse successo qualcosa. Sarebbe il caso che il sindaco verificasse se in piazza Dante va tutto bene, perché rischiamo di perdere la media. È un attimo passare da città accogliente a città razzista.

Non vorremo fare la figura di Milano, dove un artigiano ha sparato a due rom solo perché erano entrati nel suo negozio per rubare (certo, poi è stato condannato a cinque anni di galera e dovrà pure risarcire i malviventi con 135mila euro, ma vogliamo mettere lo spavento che si sono presi questi poveri ragazzi?).

Oppure a Vicenza dove uno ha saltato il recinto di una casa per rubare e un cane l’ha morso (certo lui, il ladro, ha denunciato il padrone perché il cane l’ha morso, ma vogliamo mettere il fastidio di sporgere denuncia in una lingua diversa?). Mi chiedo: vogliamo davvero lasciare in eredità ai nostri figli una società dove non si può delinquere in santa pace? È questo che vogliamo?

Per fortuna il Pd, da sempre vicino ai cittadini, ha presentato due disegni di legge sul tema. Il primo è estendere l’eccesso di legittima difesa agli antifurti di casa, perché una volta che è stata chiusa a chiave la porta, che motivo c’è di installare anche una sirena? Per ledere l’apparato uditivo ai ladri?

Il secondo disegno di legge riguarda l’istituzione della legittima offesa. Perché, se esiste la legittima difesa non dovrebbe esserci anche la legittima offesa? È una chiara discriminazione. Se un’anziana gira di sera per Trento con una borsetta in bella mostra è evidente che se le va a cercare e quindi sarà accusata d’istigazione alla legittima offesa. E se non molla la borsetta al primo colpo, anche di eccesso di legittima difesa.

Purtroppo però c’è ancora chi non capisce niente di politica e opera torbidamente nel rispetto della legge. Senza far nomi, il capo della Mobile Salvatore Ascione e i suoi uomini, che dal 30 gennaio al 10 febbraio hanno arrestato 25 persone e oltre 100 ne hanno identificate. Per non parlare di quello che hanno fatto i carabinieri. E molti degli arrestati erano solo dei poveri immigrati richiedenti asilo politico che si limitavano a spacciare davanti alle scuole, favorendo così gli studenti che altrimenti avrebbero dovuto andare fino in piazza Dante a prendere la droga (con conseguente aumento del traffico e rischi correlati).

Lunedì pomeriggio a Spini di Gardolo nella saletta del thè, in nome della solidarietà trentina, il sindaco si scuserà ufficialmente con gli spacciatori arrestati e martedì mattina partirà un procedimento disciplinare nei confronti di poliziotti e carabinieri che, nonostante tutto, si ostinano a far rispettare la legge.

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