I quaderni delle regioni

di Andrea Tomasi

Prova di geografia in una prima media. Il professore consegna ad ogni studente una cartina della Sardegna: una mappa muta dell'isola. I ragazzi devono inserire i nomi delle principali città, quelli dei fiumi e dei monti: un modo per far conoscere il nostro Bel Paese.
 
C'erano una volta i quaderni delle Regioni: sul retro della copertina c'erano cartine sommarie, con immagini dei luoghi principali e dei prodotti tipici delle terre italiane. Se solo avesse prestato attenzione, uno degli alunni di quella classe (sezione B della scuola di Povo e Villazzano) non avrebbe commesso la leggerezza che ha commesso. Per distrazione, prima di iniziare a riempire lo spazio lasciato bianco, il ragazzo ha infatti capovolto il foglio. Il sud è diventato nord e il nord è diventato sud.
 
Se solo allora ci fosse stato internet, con il gioco interattivo inventato da David Bauer (http://youdontknowafrica.com), pensato per conoscere l'Africa ma in realtà estendibile a tutto il globo terracqueo, forse il giovane allievo (che ora scrive su questo blog) si sarebbe risparmiato quel "gravemente insufficiente" di cui parlano ancora in famiglia.
 
Quindi viva Internet, sì ai giochi interattivi e grazie al professor Pino Bonmassar, che aveva accompagnato quell'insufficienza con non poca ironia.
 
Con tante scuse agli amici sardi.
 
Ps Il gioco-non-gioco di Bauer si chiama You don't know Africa (Tu non conosci l'Africa)... che può diventare You don't know Usa, You don't know Italy, You don't know Sardegna.
 
 
 

comments powered by Disqus