Schelfi con Rossi, si fa ma non si dice

di Luisa Maria Patruno - NO

C'è chi si è scandalizzato perché il presidente Roberto De Laurentis ha schierato apertamente la sua Associazione artigiani a favore del candidato del centrosinistra autonomista, Ugo Rossi, ritenuto più credibile. Non è corretto, si è detto, che un'associazione di categoria prenda posizione per una parte visto che i soci hanno sensibilità politiche diverse.


Ieri Diego Schelfi, presidente della Federazione trentina della cooperazione, ha citato De Gasperi e Kessler e poi da bravo democristiano ha usato l'arte - più dorotea che kessleriana - per dire e non dire, aggirare le domande e sgusciare via, con lo scopo di affermare che la Federcoop trentina non si schiera con nessuno ma propone a tutti i suoi valori e le sue idee.


Una dichiarazione super partes, decisa insieme al Cda, che nasconde un segreto di Pulcinella, vista la vicinanza e l'affinità nota tra il mondo della cooperazione e il centrosinistra autonomista dellaiano e in particolare tra Schelfi e Dellai, che l'ex governatore avrebbe voluto come suo successore. Una sintonia confermata anche dai contenuti delle proposte della Federazione rispetto ai programmi e alla visione di Trentino di Rossi e di Mosna.


Tant'è, si fa ma non si dice. Chi ha rispettato di più la sua associazione e i soci: De Laurentis o Schelfi? Ci sorge il dubbio.

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