Tutti promossi. Nessun promosso

di Andrea Tomasi

Ma quanto erano belli gli esami di riparazione? Prima dell'introduzione del sistema a debiti, a scuola le cose erano un po' più chiare. Eri una pippa in matematica? Esame a settembre. Il latino per te era come l'arabo? Esame a settembre. In disegno tecnico dimostrava di essere migliore tuo nipote di 5 anni? Esame a settembre.
 
Certo, forse indietro non si torna, ma è indubbio che l'attuale sistema sta mostrando una serie di falle. L'ultimo episodio - che dimostra la debolezza del meccanismo - è di qualche giorno fa. Istituto Tambosi-Battisti (ex Ragioneria ed ec Ipc uniti in matrimonio), sotto la guida della preside Marina Poian: in quarta classe un ragazzo ha voti insufficienti in tre materie. Viene bocciato. I genitori del giovane chiedono però la revisione dello scrutinio, minacciando anche ricorso al Tar. E in luglio il consiglio di classe fa retromarcia. Il bocciato viene promosso con debiti. Potrà frequentare il quinto anno da "osservato speciale". In teoria potrà essere ammesso all'esame di maturità.
 
Curiosità nella curiosità: anche un suo compagno di classe - bocciato - per ragioni di equità, viene catapultato all'anno successivoLa preside spiega: «Non si trattava di insufficienze gravi quindi, a seguito di un confronto ampio sulle ragioni esposte dalla famiglia, abbiamo deciso di modificare l’esito dello scrutinio». Spiega che il lavoro degli insegnanti è stato impeccabile
 
E ai coetanei iscritti al Tambosi - Battisti che cosa si dirà? «La scelta verrà spiegata ai compagni di classe e poi ricordo anche che, durante l’anno scolastico, verranno verificate le competenze maturate». Tutto è stato deciso a norma di legge, naturalmente. Una volta i cinque anni di liceo o istituto tecnico erano uno spazio temporale nel quale si imparava il significato delle parole giustizia ed equità.
 
Cinque anni nella stessa classe lasciano un segno nelle ragazze e nei ragazzi. Il senso di giustizia può essere soddisfatto o mortificato. Una volta venivano in soccorso gli esami di riparazione: non raggiuingi la sufficienza (fino a un massimo di tre materie), ti metti a studiare e hai l'estate rovinataOggi invece non ci sono più certezze, neanche a scuola. Bocciati in primo grado, si fa appello e si viene promossi. C'è il principio di non colpevolezza: si è innocenti fino a prova contraria. E per fortuna che in classe non c'è la Cassazione.
 
 

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