Invalsi, gli studenti la buttano in bordello

di Andrea Tomasi

Gli studenti prendono in giro chi li sottopone ai test Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). La polemica è nota. Le prove, promosse in tutta Italia, non piacciono a docenti, genitori e allievi. Benché anonime - si dice - rischiano di creare qualche difficotà ai ragazzi con disturbi nell'apprendimento. Le famiglie non gradiscono e poi maestre e maestri, professori e professoresse sollevano un dubbio: "Non è che si sta usando l'Invalsi per valutare noi insegnanti?".

 

Le rassicurazioni non sono bastate a calmare tutti gli animi. Sullo sfondo c'è poi la querelle sul compenso extra, necessario per chi lavora alla fase di gestione e correzione delle prove, introdotte in alcune classi di scuole elementari, medie e superiori.

 

Intanto gli studenti (alcuni di loro) la buttano in bordello, in vacca, in caciara.

A darne notizia è il sito newspedia, che riporta risposte e commenti lasciati sui fogli consegnati agli esaminatori.

 

C'è chi, in fondo al documento, dopo la scritta "Grazie per avere risposto al questionario" risponde: "Figurati, per così poco!".

 

E c'è chi alla domanda "Quanti siete in famiglia?" risponde: "Semo un esercito” oppure “Devo contà pure Pinuccio?”, e così via, scherzando.

 

Insomma i test, tanto criticati da una fetta del mondo scolastico, vengono sbertucciati dagli alunni.

 

Una risata li seppellirà?

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