Grillo, la scienza medica e le stupidaggini in libertà

di Pierangelo Giovanetti

Ho letto, devo dire con sgomento, lo scritto del Senatore Ignazio Marino sull'Espresso del 26 marzo scorso, in riferimento a quanto esternato (di negativo, evidentemente) da Beppe Grillo sulla scienza medica, sui centri di ricerca, sugli screening e diagnosi precoci, sulla totalità dei vaccini i quali, secondo il comico, non servirebbero assolutamente a nulla.
Certo che sentir dire che Rita Levi Montalcini ha rubato il Nobel e che l'Aids è la più grande bufala di questo secolo, un senso di nausea e di raccapriccio ti invade lo stomaco. Ma è possibile? Ma come può essere accettato che una persona che in questo momento molto delicato per la democrazia sta, purtroppo, determinando il destino di tutti noi possa pubblicamente negare che l'Hiv sia un virus pericoloso che danneggia il sistema immunitario e porta a patologie mortali?
«Non è mai stato fotografato», sostiene Grillo. «Sono le case farmaceutiche corruttrici che hanno inventato tutto», prosegue imperterrito, spavaldo e arrogante.
Tali affermazioni, per certi versi raccapriccianti, turbano profondamente nel mentre non si può fare a meno di ricordare le morti atroci dei malati di Aids negli anni ottanta e novanta, quando non potevano essere sollevati dalle loro immani sofferenze poiché non esisteva ancora alcun farmaco efficace. Oggi, invece, non solo il virus è ampiamente descritto e anche «fotografato» (con il microscopio elettronico) ma è tenuto, fortunatamente, sotto controllo con i farmaci antiretrovirali.
Certo, c'è ancora molto da fare sotto il profilo della ricerca. Come nel caso del vaccino per l'epatite B. Anche in questo ambito Grillo, con un coraggio da incubo, urla che tale vaccino è stato inventato e reso obbligatorio in Italia solo ed unicamente per il fatto che l'azienda farmaceutica produttrice avrebbe corrotto il Ministro della Sanità dell'epoca, assicurandosi così facili ed ingenti guadagni. Evidentemente è privo di conoscenza, il comico, che questo virus prosegue a mietere vittime: 400 milioni di persone infette nel mondo, 10 milioni di nuovi ammalati ogni anno, un milione di morti per un virus che è responsabile dell'80 per cento di tutti i cancri del fegato. Ma quanti sarebbero, a livello planetario le morti in assenza di vaccini che comunque hanno dimostrato, nel tempo, la loro efficacia?
Ma davvero gli eletti del Movimento 5 Stelle pensano, come Grillo, che malattie come la poliomelite, la difterite o il vaiolo, oggi eliminate grazie ad obbligatorie campagne vaccinali, sarebbero comunque scomparse «per i cazzi loro»?
Ma ne sono davvero convinti gli elettori di quel rispettabile (nonostante Grillo) Movimento che Rita Levi Montalcini abbia veramente brigato, per assicurarsi con truffa, il Nobel?
Come la pensa il Movimento 5 Stelle su tematiche come la medicina e la scienza? Sono a favore dell'abolizione delle vaccinazioni? Vogliono interrompere la ricerca sull'Aids? Pensano di mettere i catenacci alle industrie farmaceutiche ritenute fonti solo di corruzione e quindi dannose? Intendono liberarsi seduta stante degli scienziati, sospettati complici criminali? Ritengono il settore, quello medico e scientifico, importante e quindi meritevole di sostegno, o inutile e quindi da smantellare?
Come intendono muoversi, ovviamente all'interno delle Istituzioni, i rappresentanti 5 Stelle sul fronte, ad esempio, dell'imminente chiusura degli Opg (Ospedali Psichiatrici Giudiziari)? Ritengono essi queste strutture degli «orrori» o pensano pure loro di proseguire nella politica di ghettizzazione? Ritengono di adoperarsi al fine di collaborare per predisporre e perfezionare - sul territorio - una rete efficiente di strutture specializzate al fine di gestire, con un minimo di organizzazione, l'uscita di tanti «poveri disgraziati» e tentare di reinserirli nella società civile?
Queste sono domande importanti nei confronti delle quali gli eletti 5 Stelle non potranno più giocare a nascondino. La ricreazione è finita. Poiché non potranno più permettersi (ma sono persuaso che loro sono i primi a capirlo), di perdere un'occasione così propizia per collaborare a risollevare l'Italia.
La stagione delle urla, delle offese e dei no a tutti i costi deve considerarsi conclusa. Ora, rimboccarsi le maniche  -subito! - per collaborare e ricostruire.

 

Angelo Parolari  - Responsabile Comunità Terapeutica per Tossicodipendenze




 


Nella sua vita di comico, Grillo si è abituato a lungo a spararle grosse. Più colpiva alto, più faceva ridere. Più la panzana era stravagante, e più suscitava ilarità.
Tale propensione al ridicolo, riducendo tutto a sketch e battute da varietà, è proseguita anche nella sua seconda vita di guru, di sibilla cumana che lancia quotidiani anatemi apocalittici come i santoni delle sette millenariste, i quali proclamano la fine del mondo, e infarciscono il tutto di astruse profezie e amenità varie, prive di qualsiasi costrutto e fondamento.
C'è una differenza, però, fra Grillo e un qualunque barone di Münchhausen: 160 parlamentari che da lui dipendono e da lui prendono ordini.
Pertanto, sparare stupidaggini sulla medicina, gli screening, la prevenzione e le diagnosi precoci conta se a farlo non è un marchese del Grillo qualsiasi, ma uno che esercita un peso non indifferente sulle decisioni della politica, e sulla stessa commissione Sanità del Parlamento attraverso i grillini che ne saranno membri.
L'orrore che generano tali affermazioni in medici, ricercatori, premi Nobel e anche responsabili di Comunità terapeutiche è grande, ed anche motivato.
L'unica speranza è che gli eletti del Movimento 5Stelle si rendano conto al più presto della gravità e totale scempiaggine di tali affermazioni, e procedano nel loro mandato politico prendendo in fretta le distanze da chi discredita il loro stesso impegno.
p.giovanetti@ladige.it
Twitter: @direttoreladige

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