Magdi Allam, fanatismo e conversioni part time

di Pierangelo Giovanetti

Egregio direttore, i giornali hanno dato notizia che Cristiano Magdi Allam ha cambiato di nuovo religione. Ha lasciato la Chiesa di Roma, dove cinque anni fa, la notte del Sabato Santo, aveva ricevuto il battesimo direttamente per mano del pontefice Benedetto XVI, con padrino Maurizio Lupi, deputato di Forza Italia.
La cosa che più mi ha impressionato non è tanto il fatto che l'ex direttore «ad personam» del Corriere della Sera abbiamo lasciato la Chiesa, ma il fatto che ne sia uscito perché non gli piace papa Francesco, a suo dire troppo tollerante verso le altre religioni, in particolare l'islam.
Non le pare che sia fanatismo questo, e per giunta pericoloso?
Anna Paoli


La conversione «a tempo» di Magdi Allam, che si fa cristiano a giorni alterni, a seconda di chi è il Papa del momento, dimostra eloquentemente quanto era profonda e sincera la «fede» che lo mosse a chiedere la somministrazione del battesimo all'età «matura» di 56 anni. Non meraviglia che l'ex direttore del Corriere della Sera, già aspirante a poltrone politiche e incarichi prestigiosi e ben remunerati, decida di lasciare la Chiesa perché il nuovo Papa, appena eletto, non si è pronunciato per la guerra santa contro l'Islam, lanciando scomuniche e anatemi a destra e a manca come mortaretti la notte di San Silvestro.
In ogni suo articolo, scritto, pronunciamento televisivo Magdi Allam mostrava di non sapere cosa è la Chiesa, e tantomeno Cristo, riducendola a poco più che una ideologia fanatica di pronto utilizzo politico, da usare negli invocati «scontri di civiltà» per compattare le fila dei «crociati» e aizzarli contro le altre religioni.
Semmai fanno meraviglia la leggerezza incauta con cui qualche sprovveduto quanto ignorante monsignore di curia abbia, la sera del Sabato Santo in San Pietro, nel cuore della Cristianità, introdotto tale ateo devoto al battesimo per mano di papa Benedetto XVI che, probabilmente in maniera inconsapevole se non con raggiro come purtroppo la curia ha dimostrato di aver con lui a lungo operato, ha impartito il sacramento ad un tizio che poi ne ha fatto uso come fosse una pochette sull'abito da sera, per darsi un po' di tono.
In compenso l'etichetta fresca fresca di «cristiano», assunta platealmente e insolentemente anche nel nome, gli è servita per venir eletto al Parlamento europeo con un sedicente movimento «Protagonisti per l'Europa Cristiana», dal sapore fieramente antislamico e l'obiettivo dichiarato di affermare «le radici cristiane dell'Europa». Per adesso ha rinsecchito soltanto le proprie, se mai vi sono state.
p.giovanetti@ladige.it
Twitter: @direttoreladige

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